venerdì 1 ottobre 2010

Sweet dreams




Oggi vi parlerò di dolci e vi proporrò due ricette tra le mie preferite: la zuppa inglese e una versione della mousse allo yogurt in crosta di frolla con frutti di bosco.
Per la zuppa inglese vi serve abbondante crema pasticcera (per mezzo lt di latte: 4 tuorli, 125 di zucchero e 70 gr di farina), alchermes (diluito con 1/3 di acqua), biscotti savoiardi e l'albume dei tuorli utilizzati per la crema. Dopo aver sistemato a strati crema e biscotti (se preferite potete anche farne uno al cioccolato), preparate la meringa, che è la cosa più delicata. Pesate gli albumi e aggiungete lo stesso peso di zucchero semolato. Montate con le fruste elettriche fino a farla diventare soda, poi sistematela sulla zuppa zuppa inglese con la siringa per dolci, come nella foto. Spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo e fate riposare per 10 minuti, poi mettetela nel forno tiepido (max 100°) fino a quando non si asciuga.
Per la mousse le dosi sono le seguenti: 500 gr di yogurt, 120 gr di zucchero a velo, 200 ml di panna mmontata e 12 gr di colla di pesce. Ammollate la colla di pesce nell'acqua fredda e scioglietela in poca acqua o liquore, poi aggiungetela allo yogurt mescolato con lo zucchero. Aggiungete la panna montata e il gioco è fatto! Potete guarnirla come volete. Nella foto è dentro un guscio di pasta frolla e decorata con frutti di bosco.
Una meraviglia per gli occhi e per il palato!

mercoledì 29 settembre 2010

La strana coppia



E se vi dicessi: Salmone crudo con le prugne fresche? Non vi vedo ma lo so che molti di voi stanno storcendo il naso. Eppure è un connubio fantastico, che ha convinto anche i miei commensali più tradizionalisti.
Prendete una coda di salmone da circa 1 kg e fatela aprire a libro e dividere in due dal pescivendolo (non è che questo lavoro non lo possiate fare da soli, ma tutto sommato si può derogare). Lasciate la pelle, mi raccomando.
Scegliete un piatto leggermente concavo o una pirofila nel quale le due baffe di salmone stiano comodamente e sistematele con la pelle in basso. Cospargete il pesce con poco zucchero (un cucchiaio per parte sarà sufficiente), un grosso pugno di sale grosso e aromi a piacere (aneto, timo, io preferisco il tè verde).Coprite con la pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero con un peso sopra per almeno 6-8 ore, dopo di che sciacquatelo bene sotto l'acqua corrente e asgiugatelo con carta da cucina. Ora il salmone è pronto per l'uso. Se non lo mangiate subito lo potete congelare e tirare fuori quando serve. Questa tecnica di marinatura "a secco" è norvegese e il risultato è un'ottima e più originale alternativa al salmone affumicato.
Per il piatto finito: tagliate a carpaccio il salmone marinato e accomodatelo nel piatto da portata. Tagliate a piccoli cubetti una o due prugne e sistematele ordinatamente sopra il pesce. Condite con olio, pepe (il sale è superfluo) e poco aceto balsamico. Ci sta molto bene anche l'erba cipollina.
Provare per credere (chi è che lo diceva??).

mercoledì 22 settembre 2010

Cena di salvataggio





Aiuto! Avete aperto la dispensa e avete visto ancora una volta quella montagna di pane che vi è avanzata e che nessuno vuole più mangiare.... E quei pomodori rimasti nel frigo, ormai molli....Ma a volte anche ciò che vi sembra inutile può essere invece molto utile, e con il pane avanzato si possono fare delle cose meravigliose! Come questa: la pappa col pomodoro.
Per un'ottima cena per quattro persone, prendete una casseruola dal fondo spesso, se ne avete una di coccio è meglio, fate imbiondire una grossa cipolla e uno spicchio di aglio intero in 4-5 cucchiai di olio buono (dolcemente, mi raccomando), eliminate l'aglio e aggiungete 1 kg di pomodori ben maturi, pelati e tagliati a pezzetti e qualche polato in scatola. Aggiustate di sale e fate cuocere coperto a fiamma bassa per circa mezz'ora. Se violete, potete frullare con il minipimer. Aggiungete poi il pane raffermo tagliato a cubetti di media grandezza, aggiungete un poco di acqua se risultasse troppo denso. Fate cuocere ancora per almeno 40', controllando di tanto in tanto perchè tende ad attaccarsi sul fondo. Fate riposare anche una giornata intera. Questo passaggio è fondamentale.
A cena, servitela nei piatti, aggiungendo olio crudo, pepe e basilico.
A volte il pane duro e dei pomodori un po' molli possono salvare una cena....

sabato 11 settembre 2010

Cioccolato e frolla, connubio perfetto!





Il cioccolato è uno dei miei ingredienti preferiti nei dolci. E' versatile, elegante e generalmente piace sempre a tutti.
Una delle mie torte predilette è la crostata di cioccolato, un vero classico che richiede qualche attenzione ma che dà magnifici risultati.
La base è la pasta frolla, eseguita con 200 gr di farina, 100 gr rispettivamente di burro e zucchero, 2 tuorli (se la si vuole particolarmente friabile ma più difficile da lavorare) o 1 uovo intero. Non bisogna assolutamente aggiungere altro!! Si può impastare anche velocemente nel mixer perchè la lavorazione non deve essere assolutamente lunga e la pasta non deve riscaldarsi. Quando si arriva a un grosso briciolame si può assemblare velocemente sulla spianatoia facendo una palla che farete riposare in frigo per 30 minuti almeno.
Preparate intanto il ripieno: sciogliete a bagnomaria 200 gr di cioccolato fondente con 200 gr di panna (usate preferibilmente quella fresca e comunque evitate quella vegetale e già zuccherata), poi aggiungete un unovo intero che amalgamerete velocemente con una frusta. Et voilà!!
Tirate la pasta con il mattarello a circa 1 cm (non fatelo con le mani, il risultato sarebbe sempre irrimediabilmente compromesso!) e adagiatela in un ateglia di 24 cm, di diametro. Cuocete in bianco il guscio di frolla con un peso sopra per circa 20minuti, poi aggiungete il ripieno e terminate la cottura a bassa temperatura (120 circa) per circa 30-40 minuti.
Servite con panna montata non zuccherata e aspettate i commenti.....

mercoledì 8 settembre 2010

Sardinian finger food



Detesto chi abusa dei termini inglesi quando si esistono i corrispondenti italiani, ma finger food in italiano proprio non rende l'idea. E' il cibo da mangiare con le dita, senza posate ed è magnifico come amuse bouche (una sorta di pre-antipasto nell'ambito di una cena ricercata) o per un aperitivo.
Queste sono due ricette che i miei ospiti hanno assaggiato insieme a un ottimo champagne:
Crema di sedano con bottarga di muggine
Far sbianchire alcuni gambi teneri di sedano in acqua salata e frullarli con poca acqua di cottura, sale, pepe e olio di oliva. Servirla nei cucchiaini da degustazione e decorare con una fetta di bottarga e poco olio a crudo.
Insalata piccante di melone del Sinis e gamberi rossi
Cuocere nel microonde alla massima potenza per 1 minuto i gamberi sgusciati e conditi con olio, sale e pepe. Preparare una dadolata di melone e condirla con olio, sale, pepe e peperoncino. Adagiare nella coppetta l'insalata di melone e sopra il gambero.
E' vero...per questo è meglio usare una forchettina!!

martedì 31 agosto 2010

W i vegetariani!




Da non vegetariana vi dico che a volte è la nostra pigrizia che ci porta a cucinare con i prodotti animali, che effettivamente a volte risolvono velocemente la questione del pranzo o della cena.
Oggi però vi voglio proporre una ricetta leggera, ancora spiccatamente estiva, da preparare con largo anticipo e che sarà sicuramente apprezzata da tutti ospiti, vegetariani e no.
Si tratta di crespelle fredde ripiene di melanzane e ricotta.
Preparate prima di tutto il ripieno: fate cuocere le melanzane spaccate in due e incise profondamente con tagli a incrocio e condite con olio e sale nel microonde (si, avete sentito bene, nel microonde!) per 10 minuti alla massima potenza.
Scavatene poi la polpa e mescolatela con ricotta (quella vaccina è più leggera, mentre per un gusto più deciso e una consistenza più cremosa si può usare quella di capra), abbondante trito aromatico, sale e pepe.
Farcite le crespelle e arrotolatele. Fate saltare in una padellina antiaderente una brunoise (dadolata molto fine) di verde di zucchina, salate e pepate.
Servite le crespelle farcite a temperatura ambiente con la dadolata di zucchine e una guarnizione a piacere (nella foto ho messo pomodorini e fiori di basilico).
Chi l'ha detto che il vegetarianesimo è noioso??

lunedì 30 agosto 2010

Strudel a 3000 mt di altitudine!




Guardate questa foto e immaginatevi seduti a un tavolo in un rifugio alpino in Austria a quasi 3000 mt di altitudine...Non c'è cosa più bella dopo una camminata che gustare senza sensi di colpa una fetta di apfelstrudel, lo strudel di mele.
E' un dolce magnifico e versatile, che sa di casa ma può essere anche molto raffinato, soprattutto se accompagnato con una salsa inglese alla vaniglia o con panna montata non zuccherata (e non vegetale, un orribile surrogato!!).
La mia ricetta preferita è quella che preparano nei dintorni di Vipiteno, con una pasta frolla addizionata con una punta di lievito che conferisce al dolce una maggiore morbidezza (ricetta base: 200 gr di farina, 100 gr di zucchero, 100 gr di burro, 2 tuorli o 1 uovo intero, una puntina di lievito per dolci).
Il ripieno prevede: mele (4-5, comunque in abbondanza) tagliate a fettine sottili, succo e scorza di limone, 100 gr di zucchero, pinoli, uvetta e cannella. A me piace anche un pizzico di noce moscata o di pepe.
Si sistema il ripieno al centro, si sigilla per bene e si fa riposare in frigorifero, poi si cuoce nel forno caldo a 175° per circa 40 minuti.
Che meraviglia la montagna!!!