giovedì 25 aprile 2013

My spaghetti with meatballs


Oggi mi voglio dare al cinema, una delle mie passioni insieme alla cucina. Avete mai visto il film "Ti amerò fino ad ammazzarti?", dove una moglie tenta di avvelenare il fedifrago marito italoamericano (uno strepitoso Kevin Kline)  con un'abnorme porzione di spaghetti con polpette avvelenate? A me fa ridere da morire, soprattutto le scene in cui William Hurt e Keanu Reeves in veste di killer tossici tentano di uccidere lo sventurato marito combinandone di tutti i colori. Se non l'avete visto, fatelo, ne vale la pena.
Ma il film mi serve solo come spunto per presentarvi la mia ricetta di spaghetti with meatballs, Spaghetti con le polpette, piatto più americano che italiano ma che, secondo me, ha un suo perché.

Ci sono delle regole che dovete seguire per preparare questo piatto che sa molto di pranzo della domenica: dovete preparare voi le polpette. Mi raccomando, ne va della bontà!
Vi suggerisco di prepararne in abbondanza e surgelarle pronte per l'uso, io faccio sempre così e ne tengo sempre una scorta nel freezer.
Questi gli ingredienti:
500 gr di carne macinata (potete usare quella che preferite, manzo, maiale o mista, io preferisco quest'ultima)
150 gr di pane grattugiato ammollato in 150 ml di latte
50 gr di parmigiano grattugiato
2 uova
sale
Questa è la ricetta base, se volete potete aggiungere 50 gr di mortadella o prosciutto crudo e del prezzemolo ma se mio figlio piccolo vede qualcosa di verde in qualsiasi posto mi fa uno scandalo, quindi cerco di evitare accuratamente! Altro suggerimento: mettete tutti gli ingredienti nel mixer a lame e fate andare velocemente, avrete un composto omogeneo e ben amalgamato. Formate poi le polpette della grandezza che preferite, quelle della foto sono medie, ma ne faccio sempre un contenitore di piccolissime, come noccioline, pronte per essere utilizzate in uno sformato o sempre al sugo.

Una volta pronte le polpette, preparate il sugo. Prendete una latta di pelati da  gr, mettetela in una pentola a crudo insieme a un piccolo pezzo di cipolla, sale, un cucchiaino di zucchero e 3 cucchiai di olio evo e fate cuocere a fuoco medio coperto per 10 min. A questo punto togliete dal fuoco e frullate tutto con il minipimer, rimettete sul fuoco e fate cuocere ancora per 5 minuti, poi immergetevi le polpette distanziandole tra loro e facendo in modo che siano completamente coperte dal sugo. Coprite, fate cuocere almeno 10 min. e solo allora mescolatele delicatamente (se lo farete prima rischierete di fare il ragù!). Questa è la versione "light" della ricetta, ma è ottima, credetemi. Comunque, se volete restare sul classico, potete anche friggere le polpette prima di immergerle nella salsa bollente. Solo a fuoco spento aggiungete abbondante basilico.
Per completare, dovrete solo cuocere gli spaghetti e condirli con salsa, polpette e parmigiano grattugiato.
E poi, accendete la televisione e guardatevi "Ti amerò fino ad ammazzarti" o Big Night". Ma il timballo è un'altra puntata....

mercoledì 10 aprile 2013

E' l'ora dell'aperitivo




Adoro gli antipasti! Soprattutto monoporzione e da prendere con le mani. Più che antipasti, sono stuzzichini da mangiare come aperitivo, prima di iniziare una cena con i fiocchi.
A me piace però evitare le solite olive o patatine, ma preferisco servire dei finger monoporzione, dall'aria ricercata ma più semplici di quanto non sembrino. Come quelli che vi propongo oggi, che sono sicura vi piaceranno da morire!

Il primo è un finger di calamaro appena scottato (ricordate che la tenerezza del calamaro è inversamente proporzionale alla durata della cottura, anche se spesso si pensa il contrario!), servito su un crostino di pane di grano duro e una crema di pomodorini al forno. Tutto da preparare in anticipo e senza patemi d'animo.
Per quattro persone, prendete un  calamaro medio-grande e pulite la sacca (conservate i tentacoli per un sugo), tagliandola per il lungo in otto striscioline che farete marinare per circa 1 ora in olio, aglio a fettine, peperoncino ed erba cipollina o altra erba come prezzemolo o maggiorana.
Fate tostare otto quadrati di pane della stessa grandezza, siate precisi, e mettetele da parte. Spellate mezzo kg di pomodorini cherry dopo averli buttati per 40 secondi in acqua bollente (bollente, non calda). Apriteli, privateli dei semi, tritateli grossolanamente e conditeli con un cucchiaino di zucchero, sale, pepe e maggiorana, poi infornateli a 180°per 20 minuti. Togliete i calamari dalla marinata e scottateli 30 secondi per lato su una padella antiaderente ben calda.
Per montare il finger, mettete un poco di paté di pomodorini sul pane, infilzate il calamaro su un bastoncino e sistematelo in piedi sul pane, decorando con una foglia di rucola.Questo è il primo.

Vi piace il secondo? Si tratta di piccoli involtini primavera ripieni di cozze, prezzemolo e formaggio dolce. Prendete un kg di cozze e fatele aprire in una padella con un coperchio, poi sgusciatele e fatele raffreddare. Tagliate a cubetti piccoli del formaggio a pasta morbida (per i followers sardi, tipo Dolcesardo, per i continentali , va bene della scamorza non affumicata) e preparate delle foglie di prezzemolo. Usando la pasta per wanton, mettete al centro due o tre cozze, altrettanti cubetti di formaggio e alcune foglie di prezzemolo, poi chiudete con la tecnica degli involtini primavera. Se non li avete mai fatti, guardate il video del mio post di luglio 2010 "Gli involtini primavera di Wendy" per imparare con una maestra d'eccezione (che non sono io....). Una volta preparati, friggeteli in olio di arachide e serviteli ancora caldi.
Sono arrivati gli ospiti? E allora... Benvenuti!

domenica 17 marzo 2013

La prova del cuoco (o del fuoco?)


Vi ricordate il film Sabrina con Audrey Hepburn? Sabrina viene mandata a Parigi dopo una delusione d'amore e frequenta la prestigiosa scuola di cucina del Cordon bleu. La scena del soufflé e famosissima: Sabrina presenta allo chef  un sufflé piatto, l'incubo di qualsiasi cuoco.
Perché il soufflé (che niente altro significa che soffiato in italiano) è la prova del fuoco per gli chef. O lo sai fare o non lo sai fare.
Esiste la leggenda del soufflé che non si gonfia, che resta irrimediabilmente piatto e immangiabile, ma credetemi, questa evenienza è rarissima, il soufflé è un piatto semplicissimo da realizzare e se seguirete le mie indicazioni non avrete alcun problema.

Quello che vi propongo oggi è dolce, aromatizzato all'arancia e servito con una macedonia di arance al Rhum e salsa al cioccolato. Lo potrete preparare in anticipo e lasciarlo in frigo fino al momento di cuocerlo e poi infornarlo al momento giusto.
Questi gli ingredienti per 6 persone:
40 gr di burro
40 gr di farina
100 gr di zucchero
200 ml di latte
4 uova (separare i tuorli dalle chiare)
2 arance
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di Rhum
Per la salsa al cioccolato:
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di latte

Scaldate il latte con metà dello zucchero fino a farlo sciogliere. Mescolate, senza montare, i tuorli con il restante zucchero e tenete da parte. Preparate un roux (farina e burro in parti uguali, base della besciamella) facendo sciogliere il burro con la farina, aggiungete il latte velocemente mescolando con una frusta poi  aggiungete i tuorli con lo zucchero fuori dal fuoco e la buccia di una'arancia grattugiata. Montate a neve ferma ma non fermissima gli albumi (devono restare cremosi, questo passaggio è fondamentale per la riuscita) e aggiungeteli mescolando dall'alto verso il basso al composto raffreddato.
Imburrate 6 cocottes di creamica e spolverizzatele con zucchero semolato. Versate il composto fino a tre quarti (non eccedete o uscirà fuori tipo blob!) e cuocete a 180° in forno preriscaldato per 15 minuti. Servite subito (il fatto che si abbassi un po' è naturale), accompagnato con la macedonia di arance e il cioccolato sciolto con il latte al micronde alla massima potenza per 30 secondi.
Siete o non siete dei cuochi provetti?



giovedì 7 marzo 2013

Ricetta per un magnifico fine settimana



Pronti per il fine settimana? Oggi è giovedì e domani è venerdì, per me il giorno più bello. Sono molto leopardiana in questo, l'attesa del giorno di festa mi rende felice e mi piace molto pensare al sabato mattina al mercato, al pomeriggio di riposo, magari guardando un bel film o leggendo un libro. Poi, come da copione, la domenica sera arriva un po' di malinconia al pensiero del tanto vituperato lunedì.
Ma oggi, come ho detto prima, è ancora giovedì sera, quindi possiamo pianificare molte cose per il week end, compresa una ricetta assolutamente da provare.

Non avete molta voglia di cucinare ma allo stesso tempo volete provare qualcosa di sfizioso? Non siete un granché in cucina? Allora questa ricetta fa per voi. Si tratta di spaghetti con verdure a forno e gamberi saltati, da preparare anche in anticipo o assaggiare anche a temperatura ambiente (ma non freddi di frigo).
Per quattro persone vi serviranno: 1 finocchio, mezza cipolla, possibilmente rossa, una grossa carota, alcuni broccoli già lessati, mezzo radicchio, 200 gr di zucca, 1 gamberi di media grandezza, uno spicchio dei aglio, olio evo, sale, pepe.
Procedete così: tagliate tutte le verdure a sottili listarelle non troppo grandi e sistematele nella placca del forno foderata con carta forno. Conditele con due cucchiai di olio, sale, pepe e fatele cuocere nel forno caldo a 200° per 25 minuti, girandole ogni tanto. Cinque minuti prima della fine della cottura, aggiungete i broccoli lessati.
Mettete a cuocere gli spaghetti e intanto fate saltare per 1' i gamberi sgusciati in un padellino antiaderente con 1 cucchiaio di olio e 1 spicchio di aglio. Condite gli spaghetti con le verdure, aggiungete i gamberi e servite.
E ora godetevi il fine settimana!

venerdì 22 febbraio 2013

Sardinian club sandwich


Scusate il ritardo. Purtroppo il periodo non è stato dei migliori e non ho avuto molto tempo (né animo, lo confesso) per aggiornare il blog. Me ne scuso con i lettori, i quali giustamente si aspettano altro da me e ritorno regalandovi una ricetta originale e molto, molto gustosa: un club sandwich versione sardo-casalinga.
Avete presente il club sandwich, quel meraviglioso panino americano multistrato ripieno di roastbeef o prosciutto cotto, insalata e salse? Beh, io non mi dimenticherò mai quello mangiato a Orlando, a pensarci mi vengono ancora le lacrime.... Alto dieci cm, straboccante di prosciutto, maionese, racchiuso tra due fette di pane morbidissimo. Una vera delizia!
Ma quello che vi propongo non è da meno, vi assicuro.
La preparazione è molto semplice e veloce. Ho cotto tre fettine di petto di pollo tagliate molto sottili in una padella calda, con poco olio, salandole alla fine. Ho tagliato due fette sottili di pane a lievitazione naturale fatto da me, morbido e profumato di grano, ci ho spalmato un velo di maionese allo yogurt, due foglie di lattuga, vi ho adagiato il pollo e ho chiuso il panino.
Assaggiate....siete o non siete negli USA?

giovedì 17 gennaio 2013

La zuppa l'è cotta


Vi piacciono le zuppe? A me moltissimo. Ne preparo in tutte le stagioni, in estate fredde, in inverno calde. Sono buone, salutari, spesso leggere e risolvono egregiamente il pranzo dell'indomani, dal momento che possono essere preparate in anticipo.
Oggi ve ne propongo due abbastanza classiche: una vellutata di verza con pancetta croccante e una classica pasta e ceci. In entrambe i casi, se userete la pentola a pressione, i tempi si accorceranno moltissimo e voi avrete tempo per farvi i capelli, le unghie e anche lo scrub al viso (ma anche leggere un buon libro, che fa sempre piacere....).

Iniziamo dalla crema di verza. Mettete nella pentola a pressione una piccola verza tagliata a listarelle, una patata media e mezza cipolla piccola. Non c'è bisogno che siate troppo precisi nel taglio, non c'è Cracco a controllarvi e in ogni caso frullerete tutto. Aggiungete due cucchiai di olio e mezzo litro di acqua. Anche se vi sembra poca, non eccedete con l'acqua perchè la zuppa dovrà essere densa e cremosa. Potrete sempre aggiungerne dopo per raggiungere la densità desiderata. Mettete sul fuoco e fate cuocere per 15 minuti dal fischio, fate sfiatare e frullate con il minipimer. Al momento di servire, fate tostare la pancetta senza grassi in un padellino o nel microonde per circa 1 minuto e servitela calda (ma non bollente! Non sentireste il sapore e vi brucereste la lingua!) con la pancetta e dei crostini a parte.

Per i ceci avete due strade, una breve e una lunga. La breve è ovviamente aprire un barattolo (ma ricordatevi sempre di scolare bene il liquido di governo e sciacquarli sotto l'acqua corrente). Quella più lunga è mettere a bagno i ceci per una notte e farli cuocere con una carota, mezza cipolla, una costa di sedano e abbondante acqua in pentola a pressione per circa 45 minuti (o 2 ore in pentola normale)
A questo punto, se la scelta è il barattolo, fate bollire per 30 minuti i ceci con le stesse verdure che usereste se li cuoceste voi (carota, sedano e cipolla), poi toglietene la metà e frullate i restanti insieme alle verdure. Aggiungete i ceci lasciati da parte, finocchietto selvatico o le barbe dei finocchi e fate bollire per 5 minuti, poi aggiungete la pasta e fatela cuocere solo metà del tempo previsto (finirà di cuocere da sola ma senza diventare mucillaginosa). Al momento di servire, aggiungete un filo di olio e una macinata di pepe, se vi piace.
La zuppa l'è cotta!

venerdì 11 gennaio 2013

E' ancora Capodanno....

Come sono andate le feste? Devo dire che a me sono andate benissimo. Sono riuscita a riposarmi, a stare con i miei, a cucinare molto e (ahimé) a mangiare molto. Questa ultima parte ha avuto ripercussioni ovviamente sulla bilancia (non su di me), ma siamo sempre in tempo per rimediare.
Del resto, si può mangiare qualcosa di completo  e leggero anche senza rinunciare al gusto. Quindi, armatevi di pentole e fornelli perchè vi sto per proporre una ricetta fantasmagorica, stravanata (come dicono a Cagliari, significa bellissima) e buonissima: spaghetti con filetti di triglia e lenticchie, un eccezionale concentrato di proteine e carboidrati nella giusta dose.
Ecco cosa vi occorre per 4 persone:
150 gr di lenticchie  piccole (e non ditemi che non ve ne sono avanzate da Capodanno perché non vi credo!)
4 triglie fresche (mettete al lavorare il vostro pescivendolo per sfilettarle)
carota, sedano, cipolla circa 200 gr in tutto
olio d'oliva extra vergine
prezzemolo
sale, peperoncino se piace

Prendete i filetti di triglia e tagliateli a dadini, assicurandovi che non siano restate spine, poi metteteli da parte. Con le carcasse preparate un fumetto (cioè un brodo di pesce): mettetele in una pentola con mezza carota, una costola di sedano, mezza cipolla piccola e 500 ml di acqua. Portate a bollore e fate andare per circa 40 minuti. Il brodo deve restringersi. Non salate in questa fase. Filtrate e mettetene da parte circa 100 ml.
Soffriggete le lenticchie in un cucchiaio di olio insieme a carota, sedano e cipolla tritata a brunoise (piccoli cubetti di circa 1 mm di lato), aggiungete 500 ml di acqua e fate cuocere finché non sono tenere. Se preferite potete ammollarle in acqua per qualche ora, la cottura sarà più veloce. Devono risultare abbastanza asciutte. Prendetene metà e frullatele grossolanamente con il fumetto, mettete da parte le restanti.

Cuocete gli spaghetti (possibilmente grossi) e, mentre cuociono, saltate i filetti di triglia in una larga padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio che toglierete, aggiungete il passato di lenticchie, le lenticchie intere, la pasta e fate mantecare bene sul fuoco. Aggiungete poco prezzemolo tritato e servite.
Tutto sommato non è male, non credete? Sembra di essere ancora in vacanza....