martedì 11 marzo 2014

Et voila! Senza fornelli! (o quasi)


Piatto leggero per l'inverno. Cosa pensate, che la cucina leggera sia solo dell'estate? E invece no. Ecco a voi una ricetta raffinatissima e molto, molto light: flan di finocchio, carpaccio di orata e puntarelle. Pochissime calorie, tanto gusto e niente fornelli (o quasi). Ecco gli ingredienti per 4 persone:
1 grosso finocchio
1 orata da 400-500 gr
puntarelle
peperoncino
colla di pesce 12 gr
olio evo
limone
sale, pepe

Lessare il finocchio in acqua bollente per 10 minuti, deve essere tenero. Mettere a bagno in acqua fredda la colla di pesce. Frullare il finocchio ancora bollente aggiungendo la colla di pesce, un mestolino di acqua, tre cucchiai di olio, sale e pepe. Versare negli stampini monodose e far raffreddare in frigo per almeno 3 ore.
Sfilettare il pesce eliminando le spine e tagliarlo sottilmente a carpaccio. Sistemarlo ordinatamente in un solo strato nel piatto singolo, sformare il flan d finocchio al centro e decorare con le puntarelle. Condire con un'emulsione di olio, sale e succo di limone, aggiungendo alla fine il peperoncino direttamente sul piatto.
Un piatto che vi conquisterà di sicuro!

martedì 4 marzo 2014

Siamo fritti! (Ovvero: coda di rospo fritta alla moda di mia nonna Mercedes)


A chi non piace il pesce fritto? Non ditemi di no perchè non ci credo. Solitamente è l'unico modo in cui riesce a mangiarlo anche chi non lo ama troppo. E poi come si può resistere al fish and chips inglese? Una delle loro cose migliori, culinariamente parlando. E allora eccolo il fish senza chips come lo faceva mia nonna spagnola Mercedes e con un pesce d'eccezione, la coda di rospo. ù
Non la conoscete? E' un pesce magnifico, dalla polpa consistente e molto delicata, completamente priva di spine e quindi adatta ai bambini o a quelle persone che pensano che le spine dei pesci siano dislocate a caso in tutta la polpa. Cercatela al mercato, se ne avete l'occasione, è un po' cara ma ovviamente c'è poco scarto. Se non siete esperti nel pulire pesce cercatela già pulita perchè la pulizia è piuttosto complicata anche per i più esperti. E poi cuocetela così come vi suggerisco. Semplice ma squisito.

Ingredienti:
600 gr di polpa di coda di rospo
2 uova
farina
sale
olio di arachidi per friggere

Tagliate il pesce a bocconi regolari e infarinateli bene. Mettete la padella sul fuoco e, quando l'olio è caldo, passate i bocconcini infarinati nell'uovo e tuffateli nell'olio. Fateli cuocere bene (occorreranno circa 5 minuti), girandoli spesso, poi scolateli e fateli asciugare su carta assorbente. Per contorno potete abbinare delle patatine fritte a chips oppure un'insalata di finocchi, arrance e pistacchi, che lasceranno la vostra coscienza più a posto.
La dieta? Lunedì prossimo....


venerdì 21 febbraio 2014

Orecchiette alle cime di rapa Cookinglaura style


Mia madre aveva un'amica di Cerignola. Aveva un nome strano (almeno alle mie orecchie di bambina), la chiamavano Nietta. Ovviamente si chiamava Antonietta e a me piaceva perchè cucinava un sacco di cose strane, tipo la pizza con le patate nell'impasto o le pizzette fritte ripiene di caciocavallo e salame (prima o poi ve le proporrò, è una promessa).
Un giorno ci invitò a pranzo e preparò le orecchiette con le cime di rapa. Le fece in modo semplice, facendo cuocere la verdura insieme alla pasta a saltando il tutto in olio aromatizzato con aglio, ma io ricordo ancora quel sapore così buono e da allora le cime di rapa sono una delle mie verdure preferite.

In questo periodo le trovate magnifiche, piene di broccoletti, e le potete usare veramente con tutto, anche semplicemente saltate con olio, aglio e peperoncino, da usare come contorno.
La mia ricetta invece si ispira a quella pasta che mangiai da bambina ma con qualche personale aggiunta. I pugliesi mi perdoneranno....
Orecchiette alle cime di rapa Cookinglaura style.

Ecco gli ingredienti, sempre intesi per quattro persone:
320 gr di orecchiette
500 gr di cime di rapa (circa 1/2 mazzo)
1 spicchio di aglio
3 acciughe sotto sale
peperoncino
formaggio di capra o di pecora semistagionato
olio evo

Per prima cosa lessate le cime in acqua bollente per 8 minuti circa dopo averle mondate ed eliminati i gambi più duri, scolatele e fatele soffriggere in una larga padella con 4 cucchiai di olio, l'aglio, le acciughe e il peperoncino. Occorrerano circa 5 minuti perchè devono insaporirsi bene. Aggiustate di sale, se necessario. Aggiungete un mestolino di acqua della pasta perchè le verdure non siano troppo asciutte. Cuocete la pasta, scolatela al dente e fatela saltare nel composto, poi mantecate fuori dal fuoco con il formaggio grattugiato grossolanamente.
Una ricetta semplicissima ma molto gustosa, veramente da provare. Se avete un amico pugliese, preparategliela, non farete brutta figura!


domenica 16 febbraio 2014

E' Carnevale, si frigge!


E' Carnevale, ragazzi. Si frigge! Non ditemi che non state mangiando zeppole calde perchè non vi crede nessuno. Io confesso che le zeppole (ma dalle mie parti le chiamiamo zippole) non le so fare,ma mi sono imposta di imparare, prima o poi.
Quando ero bambina a Carnevale si andava sempre a casa di cari amici di famiglia con i quali siamo cresciuti insieme e si facevano le zippole che a Oristano, la mia città natale, sono lunghe e più compatte di quelle cagliaritane, tonde e più piccole. Mi ricordo la xivedda di coccio dove la pasta riposava avvolta nelle coperte, l'imbuto con il manico che serviva a far cadere la pasta nell'olio bollente, i tamburini della Sartiglia e tanta felicità.

Ma anche se non ho ancora imparato a fare quella frittura (ma ho sempre tempo, no?), so fare altre frittelle, come quelle che vi propongo oggi con le mele. Anche questa è una ricetta tradizionale. In casa nostra le preparava sempre mia nonna e a me piace servirle agli amici perchè sono velocissime e molto, molto buone.

Ecco gli ingredienti per 4 persone:
2 mele
2 uova
150 gr di farina
200 gr di latte
1 cucchiaio di zucchero
1 presa di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 limone
olio di arachidi per friggere
zucchero a velo

Preparate la pastella mescolando le uova, il latte, la farino, lo zucchero, il lievito e il sale. Mescolate velocemente con una frusta a mano, dovrete ottenere un composto fluido ma abbastanza consistente perchè dovrà avvolgere le fettine di mela senza scivolare via. Nel caso, aggiustate aggiungendo altra farina se troppo liquido o poco latte se troppo spesso.
Detorsolate le mele e tagliatele a fettine di 1 cm. Bagnatele con poco limone affinché non anneriscano, coprite con pellicola e conservate pastella e frutta in frigo.
Immergete le fettine di mela nella pastella e friggetele nell'olio caldo ma non bollente perchè altrimenti resterebbero crude. Scolatele su carta assorbente e spolverizzatele di zucchero a velo.
E poi non ditemi che non friggete, perchè a queste non saprete più resisterre!

sabato 25 gennaio 2014

Non si butta via nulla



Avete sempre quel sacchetto con il pane vecchio, ormai duro, che però vi piange il cuore buttare? E quei rimasugli di formaggi che occhieggiano dal frigorifero un po' vecchiotti e rinsecchiti? Beh,non buttate via nulla, perchè oggi vi farò vedere una ricetta favolosa che vi consentirà di preparare un piatto strepitoso proprio con queste due cose.
Come sapete ho la fissa del riciclo. Non mi piace buttare il cibo e uso gli avanzi che ho in frigo o in dispensa per preparare altri piatti.
Ecco a voi, quindi, gli gnocchi di pane con salsa di formaggi e carciofi. Siccome il tempo è tiranno, vi dò subito la ricetta.

Ecco gli ingredienti per 4 ospiti.
250 gr di pane raffermo, possibilmente ai cereali
150 gr di farina 00
acqua circa 200 ml
formaggi misti grattugiati (gorgonzola, pecorino, taleggio, etc. Evitare la mozzarella)
amido di mais (maizena) 1 cucchiaino
latte 200 ml circa
4 carciofi
olio evo
sale, pepe

Per prima cosa preparate gli gnocchi. Passate al mixer a lame (o nel tritacarne) il pane raffermo, mescolatelo con la farina sempre nel mixer e aggiungete piano piano l'acqua. Dovrete ottenere un composto lavorabile, come quello degli gnocchi di patate. Fatelo riposare 1 ora in frigo avvolto nella pellicola, poi formate dei cilindri di 1 cm di diametro e tagliate gli gnocchi, io li ho passati nel rigagnocchi di legno, ma potete anche usare una forchetta o lasciarli senza decorazione. Conservateli all'aria  sopra un panno spolverizzato di farina.

Per la salsa, mettete in un pentolino i formaggi, 1 cucchiaino di maizena e coprite con il latte freddo. Mettete sul fuoco e fate sciogliere la salsa a fuoco molto basso finchè i formaggi non saranno sciolti e la salsa addensata. Mettete da parte.
In una larga padella dove poter poi spadellare gli gnocchi fate andare i carciofi mondati e tagliati a fette non troppo sottili con uno spicchio di aglio e 4 cucchiai di olio. Aggiungete un mestolo di acqua e fate cuocere per circa 5 minuti, dovranno restare consistenti e non sfasciarsi. Buttate gli gnocchi in acqua bollente salata e scolateli quando vengono a galla direttamente nella padella con i carciofi. Fateli insaporire a fuoco alto sempre mescolando delicatamente e trasferite nei piatti dove avrete sistemato la salsa di formaggi a specchio.
Un grande piatto con quello che stavate per buttare.

venerdì 10 gennaio 2014

Un pesce dal nome di carne

Eccoci tornati alla routine quotidiana, con qualche chilo in più ma una bella faccia riposata grazie alle lunghe vacanze. Vi confesso che sto continuando a cucinare come e più dei giorni di festa appena trascorsi. Lo so, dovrei alleggerire.... Prometto che lo farò.
Ora però voglio parlarvi di un pesce con il nome di carne, buonissimo e presente al mercato in questo periodo: la gallinella (di mare, ovviamente). Si tratta di un pesce che vive in mare aperto, ha una carne molto delicata e costa pochissimo, da 7 a 13 euro al kg, a seconda della grandezza.
Quando lo trovo lo compro sempre e altrettanto suggerisco di fare a voi. Fatevelo preparare dal pescivendolo in due filetti, conservando le lische  e la testa, che vi serviranno per un ottimo fumetto (brodo) di pesce,anche da conservare in freezer pronto per un risotto.
Una volta sfilettata, togliete tutte le spine con una pinzetta e otterrete due filetti squisiti, che farete cuocere 2 minuti per lato in una padella antiaderente con un cucchiaino di olio evo. Salate, pepate e servite, caldo e croccante, con un puré di patate mantecato con olio evo, buccia di limone grattugiata e prezzemolo.
Bentornati alla normalità! Ma con una ricetta speciale.

giovedì 2 gennaio 2014

Il gambero sulla scopa


Finalmente torno in possesso del mio pc, giusto in tempo per darvi un'ultima ricetta per la festa della Befana, l'ultima prima di ricominciare il tran tran quotidiano. E per restare in tema, ecco a voi il gambero sulla scopa!
La ricetta è semplicissima ma, a onor del vero, non è mia. L'ho mangiata in un ristorante e poi rifatta. Eccola.

Ingredienti per 8 persone
16 grossi gamberi freschi
Semi di sesamo
16 bastoncini/16 bicchierini (anche di plastica, da chupito)
300 ml di passata di pomodoro
cumino in polvere 1 cucchiaino
coriandolo in polvere 1/2 cucchiaino
1/4 di cucchiaino di peperoncino in polvere
1/2 cipolla rossa piccola
olio, sale, pepe
1 cucchiaino da caffé di zucchero

Preparate la salsa facendo soffriggere la cipolla tritata in 2 cucchiai di olio, aggiungere la passata, le spezie e regolare di sale e zucchero. Far cuocere per 10 minuti e mettere da parte. Sgusciare i gamberi, infilare le code nello spiedino e passarle nel sesamo. Cuocere in padella antiaderente con poco olio 1 minuto per parte. Mettere un cucchiaio di salsa nel bicchierino, sistemare il gambero e decorare con prezzemolo o coriandolo fresco (se riuscite a trovarlo).
Buona Epifania!