martedì 3 novembre 2015

Tonno sott'olio fai da te (ecosostenibile)




Moltissime persone mi chiedono come cucino il tonno. Io spesso rispondo loro che il tonno mi piace crudo e che preferisco cucinarne poco e solamente nel periodo giusto, cioé verso maggio giugno. Questo principalmente per due motivi: prima di tutto perché non mi piacciono i filetti preconfezionati che si vendono tutto l'anno e che non so da dove provengano. In secondo luogo perché il consumo del tonno rosso ormai sta mettendo a rischio la specie e quindi ritengo che vada mangiato con moderazione.

Ma c'è una scelta ecosostenibile che può essere fatta e che secondo me è ottima: cucinare la palamita, il tonnetto di piccola taglia pescato nei nostri mari. I vantaggi sono molti, è ottimo, si può mangiare sia cotto che crudo, è locale e costa poco, circa 7 euro al chilo, con una resa altissima. Vi sembra poco?
Se lo trovate al mercato, guardate che la pelle sia tesa e l'occhio turgido, questi sono i parametri della freschezza, e poi fatelo spinare dal pescivendolo. A me piace aperto a libro o diviso in due baffe, a volte ne compro più di uno (un pesce pesa circa 1 kg) e li surgelo opportunamente separati per poi averli pronti quando mi servono.

Ma passiamo alla ricetta, vi voglio raccontare come preparare il tonno sott'olio casalingo, che ovviamente non durerà anni come le scatolette ma che è molto, molto più buono.
Prendete il tonnetto, lavatelo bene dal sangue (questa operazione è importante!), sistematelo in un'ampia casseruola, coprite abbondantemente con acqua e salate come fareste per la pasta, aggiungendo un cucchiaio raso di sale in più. Il sale è un elemento importante e deve essere abbondante perchè altrimenti il sapore del pesce sarà sopraffatto dall'olio. Aggiungete una foglia di alloro e qualche grano di pepe, portate a bollore e fate cuocere a fuoco moderato per 15 minuti. Spegnete e fate raffreddare completamente nell'acqua di cottura.
Una volta fredda, scolate la palamita, spellatela delicatamente con il dorso di un coltello e con le mani tagliatelo in pezzi che sistemerete ordinatamente in una terrina, con i pezzi ben vicini tra loro. Aggiungete aromi a piacere: io metto grani di coriandolo, peperoncino fresco, buccia di limone, alloro, aglio e maggiorana, ma potrete condire il pesce a vostro gusto, poi coprite con abbondante olio d'oliva. Fate riposare almeno un giorno e conservatelo in frigorifero; vi durerà 7-8 giorni. Ma credetemi, sparirà molto prima!




















sabato 10 ottobre 2015

Bavarese al caffé per chi non beve caffé (ma anche per chi lo beve....)


Golosi, ecco il dolce promesso! E' un dolce squisito, la bavarese al caffé. Molti sono spaventati dal preparare una bavarese, ma credetemi, è un dolce semplicissimo, che potete fare con molti ingredienti: frutta, vaniglia, cioccolato. La mia è al caffé, e piacerà anche a quelli che non bevono caffé in tazzina.
Molti hanno paura di utilizzare la colla di pesce (un addensante di origine animale) ma se seguirete la mia ricetta, non avrete alcun problema.
Il procedimento è un po' lungo ma vi permette di preparare il dolce con  anticipo, situazione molto utile quando avete degli ospiti ma volete portarvi avanti con il lavoro.

Ingredienti
Per la pasta biscotto
120 gr di farina 00 setacciata
120 gr  di zucchero semolato
3 uova

Per la bavarese
200 ml di latte intero
4 tuorli
200 ml di panna fresca
120 gr di zucchero
1 tazzina di caffé ristretto
15 gr di colla di pesce

Per la decorazione 
50 gr di cioccolato fondente 50%

Preparate prima di tutto la pasta biscotto: montate per circa 10 minuti con la frusta elettrica le uova intere e lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e che "scrive" in superficie. Aggiungete a mano la farina setacciata con una spatola per dolci con movimenti dal basso verso l'alto.  Stendete delicatamente l'impasto su una placca foderata con carta forno, livellandoa con una spatola a gomito. Cuocete per 15 minuti in forno caldo a 180° e fate raffreddare nella teglia.

Preparate la crema inglese per la  bavarese. Mettete la colla di pesce in acqua fredda e fatela ammorbidire. Montate la panna e conservatela in frigorifero. In un pentolino mescolate i tuorli con lo zucchero senza montarli, aggiungete il latte e il caffé e portate sul fuoco fino a raggiungere il "punto rosa", cioè tra gli 82° e gli 84°. Questo passaggio è fondamentale e, se non volete sbaglliare, dotatevi di un termometro a sonda con cui misurare la temperatura. In ogni caso raggiungerete questo stadio quando la crema comincerà a velare il cucchiaio. Strizzate la colla di pesce e tuffatela nella crema calda finché non si scioglierà. Mescolate bene e fate raffreddare in frigo mescolando ogni tanto. Quando comincerà a "tirare", cioé ad addensarsi e non sarà più calda, aggiungete la panna montata, mescolando bene. La bavarese a questo punto sarà pronta.

Per il montaggio: Prendete uno stampo (il mio era da plum cake)e foderatelo con pellicola, facendola debordare. Sistemate uno strato di pasta biscotto tagliato a misura e premete bene. Aggiungete la bavarese e battete lo stampo sul piano di lavoro per eliminare eventuale aria, poi sistemate un secondo strato di pasta biscotto e premete leggermente. Chiudete con pellicola e fate riposare in frigo per almeno 4 ore.
Trascorso il tempo, sformate la bavarese su un piatto e decorate con cioccolato fuso a bagnomaria o nel microonde, fatto uscire da un conetto di carta forno.








sabato 26 settembre 2015

Raviolini di ricotta in brodo di sarago: un piatto strepitoso


Lo so che vi avevo promesso un dolce, ma poi stamattina sono andata al mercato di San Benedetto con il mio carrellino e mi è venuta l'ispirazione per un piatto particolare, con gli ingredienti meravigliosi che ho trovato.
Prima di tutto le cozze: in questo periodo sono grasse, piene, deliziose, è assolutamente il loro periodo. Poi il sarago, un pesce mai di allevamento, con una carne delicatissima e spettacolare e un prezzo vantaggioso, proprio perché tutti cercano orate e spigole.

Vi dò un consiglio, cercate pesci di mare, non di allevamento; oggi il mercato offriva splendide palamite (tonnetti) e saraghi a 7 euro al chilo, sardine e razza a 5. E' un pesce più sano e più buono, nonché ecosostenibile. E farà bene anche al vostro portafoglio.

E poi i ravioli. Ce n'erano tanti esposti nei banchi, tutti fatti a mano, ma io avevo voglia di farmeli da me con le erbe del mio giardino, con la pasta più sottile, e così mi sono messa all'opera.
E ora non storcete il naso vedendo il brodo di pesce con i ravioli di ricotta, è un accostamento strepitoso e delicatissimo, un piatto da grande ristorante.
Ecco gli ingredienti per 6 persone:

Per i raviolini
250 gr di semola rimacinata di grano duro
2 uova
1/2 guscio di uovo di acqua fredda
300 gr di ricotta di pecora freschissima
erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, menta, erba cipollina) tritate finemente
sale, pepe

Per il brodo di sarago
la carcassa di un sarago da circa 1 kg
1 cipolla fresca piccola
1 carota
1 costa di sedano piccola
1 mazzetto di prezzemolo e basilico
4 pomodorini cherry
sale

Per la guarnizione
1 kg di cozze niedditas
erbe aromatiche con i fiori
scorza di limone grattugiata

Fatevi sfilettare il pesce dal pescivendolo, mettete i filetti da parte (li potete anche congelare) e utilizzate la carcassa per il fumetto (brodo di pesce) versando in una casseruola tutti gli ingredienti a freddo e 1,5 lt di acqua fredda anch'essa. Portate a bollore e fate cuocere 40 minuti. Regolate di sale alla fine. Filtrate il brodo e tenetelo da parte.
Preparate la pasta con il semolato, le uova e l'acqua, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare 30 minuti.
Aprite le cozze in padella senza niente a fuoco veloce con un coperchio, dopo averle lavate e aver tolto il bisso. Sgusciatele, mettetele in una terrina e coprite con il loro liquido filtrato. Fatele solamente aprire, non prolungate la cottura oltre per evitare che diventino gommose.
Mescolate in una ciotola la ricotta, le erbe aromatiche tritate finemente, sale e pepe.
Preparate i raviolini tirando la pasta all'ultima tacca della macchinetta, in modo da ottenere una sfoglia sottilissima. A mano a mano che sono pronti, sistemateli in un cesto coperto con un telo inseminato. Conservateli in frigo.
Cuocete i raviolini in acqua bollente salata, versate il brodo nei piatti, completate con i ravioli, le erbe aromatiche, la buccia di limone grattugiata e le cozze.
Il prossimo post sarà un dolce, ve lo prometto.....

martedì 8 settembre 2015

Enjoy the dinner!

                                   


La guerra del fish and chips: quello mangiato a Londra e quello preparato da me. Eccoli entrambi, a sinistra il mio, a destra l'inglese. Erano buonissimi tutti e due, erano solamente molto diversi. Quelli che ho postato a destra, del resto, sono pesciolini mangiatutto in pastella, diversi da come li facciamo noi in Sardegna ma ugualmente buoni. Io invece mi sono cimentata nel merluzzo fresco pastellato, patate fritte fresche e maionese fatta in casa per accompagnamento. Questo è il junk food che adoro!!!
Ecco la ricetta per 4 persone.

Ingredienti
1 grosso merluzzo fresco da circa 800 gr (ricordatevi che è un pesce delicato, cercatelo con la pancia gonfia e l'occhio molto turgido e non sbaglierete!)

per la pastella:
2 uova
150 gr di farina
100 ml di birra ghiacciata
lievito per torte salate (1/2 cucchiaino)
sale

1 kg di patate rosse
olio di arachide per friggere (sia le patate che il pesce)

Per la maionese
1 uovo
300 ml di olio di mais
succo di limone 1 cucchiaio
aceto bianco 1 cucchiaino
sale

Sfilettate bene il pesce o fatelo fare dal pescivendolo e tagliatelo in pezzi regolari di circa 5 cm di lato. Mescolate tutti gli ingredienti per la pastella e fatela riposare in frigo per circa 1 ora; dovrà risultare abbastanza spessa così da avvolgere il pesce.
Preparate la maionese con il frullatore ad immersione: mettete nel contenitore l'uovo a temperatura ambiente, il limone e l'aceto, il sale, e cominciate a montare aggiungendo l'olio a filo. Assaggiate e semmai regolate di condimenti.

Tagliate le patate a bastoncini regolari (in Inghilterra non le sbucciano, nel caso non lo facciate neanche voi, ricordatevi di spazzolarle bene sotto l'acqua), asciugatele e friggetele in olio ben caldo per circa 7-8 minuti. Per un buon risultato, friggete sempre una piccola quantità di patate e senza mai sovrapporle. Scolatele e salatele, poi conservatele al caldo.
Prendete i pezzi di pesce, intingeteli nella pastella e friggeteli nell'olio caldo per 2-3 minuti, girandoli diverse volte. Scolate il pesce, salatelo e tenetelo al caldo nel forno a 70° semi-aperto.
E poi apparecchiate, accendete la tv e sintonizzatela sulla BBC: Enjoy the dinner!



mercoledì 26 agosto 2015

Il sapore della mia terra è questo


Londra è bella, ragazzi. Bellissima, direi. La vacanza di quest'anno è stata un'esperienza molto interessante anche dal punto di vista culinario: cucina di tutti i paesi del mondo, strepitosi ristoranti indiani, street food di grande qualità ma, soprattutto, grande cucina inglese tutta da riscoprire. Ne parlerò nel prossimo post, ma oggi, tornata dalle vacanze, confesso che ho desiderato i sapori più schietti della mia terra e ho preparato un piatto semplice ma squisito, la fregola con le cozze.
So che ai miei lettori sardi sembrerà banale, ma provate a considerare il fatto che quello che può sembrare banale a noi  magari non lo è per altri (e parlo dei miei lettori non sardi). Del resto la fregola va preparata con tutti i crismi, non va maltrattata; ci vuole del brodo di pesce ottimo, aromi freschi, cozze di buona qualità cotte al punto giusto perché non diventino dure. Ecco quindi la ricetta per una fregola con le cozze perfetta!

Ingredienti per 4 persone
1 kg di cozze (io consiglio le Nedditas del golfo di Oristano)
300 gr di fregola tostata
2 spicchi di aglio
brodo di pesce
peperoncino, prezzemolo
olio evo

Per prima cosa aprite le cozze senza aggiungere niente. Pulitele ed eliminate il bisso, poi mettetele in una larga casseruola senza condimenti a fuoco alto con un coperchio. Aspettate giusto il tempo che si aprano, poi sgusciatele e filtrate il liquido di cottura.
Per il brodo di pesce, in una casseruola mettete la testa e le lische del pesce, sedano, carota, cipolla, prezzemolo e poco sale. Portate a bollore e fate cuocere per 30 minuti poi filtrate.
In una larga casseruola fate soffriggere l'aglio schiacciato e il peperoncino in 5 cucchiai di olio. Aggiungete la fregola e fatela tostare per 1 minuto poi aggiungete il brodo come se fosse un risotto. Proseguite nella cottura per circa 15 minuti, sempre aggiungendo brodo e lasciandola un po' brodosa. Negli ultimi 3 minuti aggiungete le cozze e il loro liquido. Regolate di sale e completate con prezzemolo tritato.

E' inutile dire che era buonissima e tutti l'hanno mangiata con un pensiero a Londra....

venerdì 31 luglio 2015

Bello e buono. Il piatto vegetariano di Cookinglaura


E' quasi lapalissiano dire che in questo periodo si ha bisogno di piatti freschi, che non appesantiscano. A me piace molto giocare con le verdure e da poco ho pensato a un piatto vegetariano un po' complesso, che potesse essere servito anche in un ristorante e potesse piacere anche ai non vegetariani. Eccolo qui, si tratta di una crema di verdure tiepida, una pralina di melanzane e tufo ai semi leggermente piccante.
Una piccola premessa sul tofu: quando l'ho assaggiato la prima volta l'ho trovato insulso e non mi è piaciuta la consistenza. Con il tempo ho provato delle sperimentazioni e, se opportunamente trattato, può essere molto interessante.
Il piatto che vi propongo è un po' lungo da preparare ma molto, molto buono. Provateci!

Ingredienti:
Per la crema:
500 gr di verdure miste (zucchina, carota, cipolla, fagiolini, patata)
2 cucchiai di olio evo
acqua
sale, pepe

Per le praline di melanzane:
2 grosse melanzane
1 uovo
150 gr di pane grattugiato
50 gr di parmigiano grattugiato
basilico
sale, pepe
semi di lino e di sesamo per impanatura

Per guarnire:
200 gr di tofu
peperoncino fresco
semi di sesamo e di lino
sale
timo o basilico in fiore

Cominciate a preparare la crema. Mettete in una casseruola le verdure tagliate grossolanamente, coprite a filo con acqua e fate bollire con il coperchio per 30 minuti circa, frullate, aggiungete l'olio e regolate di sale e pepe.
Per le praline: avvolgete le melanzane in un foglio di alluminio e fatele cuocere a 200° per 45 minuti nel forno caldo. Sbucciatele e fate scolare la polpa in un colino schiacciandola con le mani o con una forchetta. Versate la polpa in un ciotola, aggiungete tutti gli altri ingredienti (solo 100 gr di pane grattugiato, il resto servirà per impanare!), lavorate con le mani e fate raffreddare bene in frigorifero. Formate delle palline grosse come una noce, impanatele nel pane grattugiato mescolato con i semi e cuocetele in forno caldo a 180° dopo averle leggermente unte con poco olio a filo. Basteranno 15 minuti.
In un padellino fate rosolare il peperoncino con i semi, aggiungete il tufo tagliato a cubetti di media grandezza e fatelo rosolare a fiamma alta finché non si formerà una crostini dorata, salando leggermente alla fine.
Componete il piatto come nella foto. Versate poca crema di verdure sul fondo, completate con la pralina di melanzane e con il tufo, decorando con i fiori del basilico e completando con poco olio a crudo. Bellissimo, oltre che buonissimo!




mercoledì 1 luglio 2015

Tortelli di parmigiano 24 mesi in purezza, scorza di limone e crema di zucchine





Ed eccola la mia terza ricetta per il http://4cooking.parmigianoreggiano.com/: i tortelli di parmigiano 24 mesi in purezza con crema di zucchine e parmigiano 36 mesi.
E' una ricetta semplice ma molto gustosa, nella quale il ripieno è costituito solamente da parmigiano aromatizzato con poca scorza di limone grattugiata. Vi assicuro che sono una delizia! E siccome gli ingredienti sono pochi ma la preparazione è un po' lunghetta, cominciamo subito.

Ingredienti per 4 persone
Per la pasta
100 gr di farina 00
100 gr di semolato rimacinato di grano duro (possibilmente Senatore Cappelli)
2 uova

Per il ripieno
200 gr di parmigiano 24 mesi grattugiato
40 ml di acqua
10 gr di maizena
scorza grattugiata di 1 limone piccolo
1 tuorlo
sale, pepe

Per la salsa e la finitura
2 zucchine medie
olio evo
1 spicchio di aglio
sale, pepe
maggiorana fresca
Parmigiano 36 mesi

Cominciate con la pasta: impastate tutti gli ingredienti a mano o nell'impastatrice fino ad ottenere una massa liscia ed elastica, poi fatela riposare avvolta nella pellicola almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

Per il ripieno, in un pentolino sciogliete a freddo la maizena nell'acqua, aggiungete il parmigiano e mettete sul fuoco bassissimo fino ad ottenere una crema che regolerete di sale, pepe e scorza grattugiata di limone. Incorporare anche il tuorlo e fate raffreddare in frigo. Otterrete una "pasta" di parmigiano malleabile e profumatissima.

Tagliate una zucchina a tocchetti e lessatela in acqua bollente non salata per 10 minuti. Frullatela calda aggiungendo olio a filo, sale e pepe e qualche foglia di maggiorana (crema di zucchine). Tagliate la restante zucchina a brunoise e saltatela in due cucchiai di olio aromatizzato con uno spicchio di aglio che poi toglierete. Salate e pepate leggermente.

Tirate la sfoglia sottilissima,  quasi trasparente (l'utilizzo del semolato rimacinato darà comunque alla pasta una buona consistenza), e formate i tortelli con una piccola nocciola di ripieno di parmigiano. Lessate i tortelli in abbondante acqua salata, scolateli e serviteli con la crema di zucchine, le zucchine saltate e una spolverata di parmigiano 36 mesi. Decorate con maggiorana fresca

Questa è la mia ultima ricetta, ora posso solo augurarmi "in bocca al lupo"!1 Vi farò sapere!