giovedì 10 marzo 2011

Paella, Olé



Un po' perchè sono ancora fresca del week end a Barcellona, un po' perché sento forti le mie origini spagnole, oggi vi darò la mia ricetta della paella Valenciana. Dico la mia perché la paella non ha una ricetta codificata, ma presenta tante varianti a seconda della zona (ho mangiato paella di sola carne e con una crosta di uovo sopra, stranissima, ma molto ottima!) e della ricetta. Mia nonna non la faceva perchè era Aragonese e questa l'ho imparata da mia cugina Encarnita ed è molto, molto buona.
Quella che vedete in foto aveva un diametro di quasi un metro e mezzo, ovviamente le dosi che vi dò sono minori, per circa 8-10 persone.
Vi servono i seguenti ingredienti:
300 gr di gamberi freschi (non surgelati, mi raccomando, perché sono conservati con ammoniaca)
500 gr di riso che non scuoce
300 gr di calamari freschi
300 gr di cosce di pollo disossate e tagliate a piccoli pezzi
300 gr di carne di maiale
500 gr di arselle
1 kg di cozze
10 scampi
200 gr di piselli
1 cipolla grande
2 spicchi di aglio
1 peperone rosso carnoso
olio
zafferano
Dovrete pazientemente preparare tutti gli ingredienti singolarmente. Potete usare la paellera o una larga padella, possibilmente antiaderente o a fondo grosso.
Fate aprire le cozze e le arselle insieme a fuoco alto con un coperchio, poi sgusciatele. Cuocete la carne (prima il pollo, poi il maiale) a fuoco alto per farla dorare bene e mettete da parte. Cuocete i calamari sempre in padella con olio per pochi minuti e mettete da parte. Sgusciate i gamberi e con le teste e i carapaci preparate 1 lt e mezzo di brodo (aggiungete all'acqua cipolla, sedano, carota, prezzemolo e sale e fate bollire per 30 minuti coperto, poi filtrate).
Tutto il condimento può essere preparato in anticipo e deve essere salato leggermente.
Per la paella, procedete così: nella paellera fate soffriggere la cipolla tritata, gli spicchi di aglio interi che poi toglierete e il peperone tagliato a cubi di media grandezza in 5-6 cucchiai di olio, aggiungete tutti gli ingredienti eccetto le cozze e le arselle e fate insaporire per qualche minuto. Aggiungete il riso e fate tostare per 3 minuti circa, poi completate con le cozze, le arselle e coprite con 1 lt di brodo (ricordate che la proporzione è sempre 1 parte di brodo e 2 di uguale peso di liquido) nel quale avrete sciolto abbondante zafferano. A questo punto sistemate a raggiera gli scampi crudi e aperti a metà e fate cuocere senza mai muoverla per circa 20 minuti. Fate riposare 10 minuti, prima di portarla in tavola direttamente nella paellera.
Ditemi com'è, che devo dirlo a mia cugina!

lunedì 7 marzo 2011

Barcelona tour





Scusatemi, non vi avevo abbandonato. Ho solamente trascorso un week end lungo a Barcellona, città della Spagna che conosco poco, a differenza di altre in cui sono stata più volte, grazie alla presenza dei miei parenti spagnoli.
Il post di oggi, quindi, non mi vedrà in veste di cuoca, ma di food trotter per le vie di Barcellona, dove abbiamo fatto interessanti esperienze culinarie più o meno tradizionali.
Il nostro hotel era situato nella Rambla del Raval e la prima sera ci siamo fermati in un piccolo locale, O'' Toxo, 3 hermanos nel Carrer del Carme. Il fatto che gli avventori fossero tutti locali faceva bene sperare e infatti abbiamo assaggiato boquerones al vinagre (acciughe fresche marinate nell'aceto), jamon iberico, bunuelos de bacalao (frittelline di baccalà) e una buona tortilla di patata, tutto di buona qualità. Peccato per l'odore di fritto che ci abbia accompagnato all'uscita!!
Se siete nel Barrio gotico o vicino alle Ramblas, vi consiglio vivamente di fare una pausa al Bar Lobo (Carrer Pintor Fortuny, 3), dove le tapas sono meno tradizionali ma veramente ottime: abbiamo provato tataki di tonno con guacamole, baccalà con peperoni arrosto e una salsa gratinata a base di maionese, insalata di spinaci, bacon, mela e formaggio blu, nonché una splendida steak tartare e una deliziosa crema catalana.
Un altro posto da non perdere è la Boqueria, il mercato cittadino, così come la Barceloneta, il quartier di pescatori sul mare, dove abbiamo mangiato un buonissimo arroz negro (riso al nero di seppia con frutti di mare e crostacei)al ristorante Can Ros (Carrer del almirall), uno dei ristoranti più antichi della città.
Ma è l'ultima sera che abbiamo mangiato splendidamente al ristorante cinese La Xina, all'angolo tra las Ramblas e il Carre Pintor Fortuny: meravigliosi e leggerissimi ravioli al vapore con gamberi, zenzero e funghi, involtini primavera vegetariani, riso cantonese ai tre sapori, spaghetti di riso con verdure e scampi (non surgelati!), Dim sum (ravioni alla piastra con carne) e buonissime alette di pollo laccate. Scordatevi tutti i pregiudizi che avete sui ristoranti cinesi, questa è cucina di altissima qualità!

domenica 27 febbraio 2011

A great little hamburger



Il junk food, fa male, quante volte l'abbiamo già detto, ma nessuno può negare che sia buono e si possa dare, in piccola quantità e grande qualità, ai bambini.
Vi darò un'idea che ho realizzato per una festa di bambini, su suggerimento (accolto entusiasticamente!) della mia amica mamma del festeggiato: un vassoio di mini hamburger.
Vi avviso, dovrete armarvi di molta pazienza e di un po' di tempo, ma i risultati sono fantastici ed è una cosa che non troverete facilmente nelle pasticcerie o gastronomie.
Preparate per prima cosa i panini: 500 gr di farina manitoba, 2 cucchiai di olio, 5 gr di sale, 1 cucchiaino di zucchero, 25 gr di lievito di birra. Impastate bene per circa 5 minuti, poi lasciate lievitare per circa 2 ore e formate tanti micro-panini del diametro di circa 5 cm. Se avete gli stampini in silicone di tale diametro, utilizzate quelli, vi verranno tutti uguali. Cuoceteli nel forno caldo a 200 gradi per circa 12 minuti. Controllate la cottura perchè non siano troppo cotti nè troppo crudi.

Mentre la pasta lievita, preparate gli hamburger. Mescolate nel mixer 500 gr. di carne macinata di bovino e suino con 5 fette di pancarrè ammollate nel latte, 1 uovo, 50 gr di parmigiano grattugiato, sale. Stendete il composto con il mattarello tra due fogli di carta forno a uno spessore di circa 1 cm, poi con un coppapasta (formina vulgaris...)del diametro sempre di 5 cm circa, formate dei piccoli hamburger che sistemerete sulla placca del forno foderata di carta forno. Ungeteli con poco olio e salate leggermente, poi fate cuocere per circa 5 minuti nel forno caldo a 200°. Non dovranno asciugarsi troppo o diventeranno duri.

A questo punto preparate i mini hamburger: aprite i paninetti lasciando una piccola giuntura, ungete la base con poca maionese, sistemate sopra un hamburger, una fettina di pomodorino ciliegino e se volete una piccola parte di una foglia di lattuga che taglierete apposta (evitate la costola centrale).
A great little hamburger!

lunedì 21 febbraio 2011

Tattari manna



Il post di oggi è dedicato ai Cagliaritani e all'eterna loro rivalità con i Sassaresi. Per chi non fosse sardo, un po' come Pisani e Fiorentini, ma meno accaniti.
Io sono di Oristano, quindi la cosa non mi tocca più di tanto e mi fa anche un po' ridere, ma a Cagliari (e soprattutto a Sassari) pare che sia molto sentita.

Comunque l'obiettivo di oggi sarà di far apprezzare ai Cagliaritani un prodotto tipicamente sassarese, la ricotta mustia, una ricotta salata e affumicata ma più tenera e meravigliosamente saporita. Darà un aroma particolare a qualunque piatto e la ricetta che vi suggerisco oggi è una pasta a temperatura ambiente, o poco tiepida, condita con pomodoro, melanzane, basilico, olive nere e ricotta mustia. Si, lo so, sono ingredienti estivi e forse in questo caso predico bene e razzolo male, ma concedetemelo... non ve ne pentirete.

Cuocete la pasta, scolatela al dente e raffreddatela (ma non del tutto, altrimenti la "laverete" anche dal sale) sotto il getto di acqua fredda. Mentre la pasta cuoce, fate saltare una grossa melanzana tagliata a piccoli cubetti con uno spicchio di aglio intero, aggiungete un poco di acqua per renderla tenera, salate e mettete da parte.
In una ciotola capiente mescolate la melanzana, le olive denocciolate e tagliate a rondelle, il basilico spezzato con le mani, qualche cubetto di pomodoro, abbondante olio do oliva e la ricotta mustia spezzettata con le mani. Aggiungete la pasta e mescolate delicatamente. Fate riposare qualche ora a temperatura ambiente per permettere agli ingredienti di amalgamarsi e poi...Siamo tutti Sassaresi!

sabato 19 febbraio 2011

Meltin' pot dinner






Oggi vi condurrò fuori porta. Ho organizzato una cena che ho chiamato Meltin' pot dinner", in cui ho preparato il seguente menu:

Gambas rebozadas y mayonesa a l’ajo dulce (Spagna)
Sushi e sashimi (Giappone)
Ceviche (Perù)
Foie Gras di pescatrice con salsa di senape
Pollo Thai al green curry (Thailandia)
Involtini primavera con salsa agrodolce (Cina)
Satay di pollo con salsa di arachidi (Indonesia)
Brownies con crema (USA)

Dovete solo avere l'accorgimento di invitare persone che possano apprezzare, siano curiose o nostalgiche di alcuni di questi piatti, ma vi assicuro che è stata una magnifica serata. Sel sushi vi ho già parlato, come dei brownies (che ho semplicemente messo in un bicchiere da martini e affogato nella crema pasticcera), quindi vi darò le altre ricette, che potrete preparare tranquillamente in casa. Solo il foie gras è un po' complicato; si tratta di una rietta di Nobu, lo chef giapponese natuiralizzato americano e socio di De Niro e ci vuole un post dedicato solo a quello, ma ho messo ugualmente la foto perchè è un piatto strepitoso e raffinatissimo.

Cominciamo con il Ceviche. Quello che ho preparato è sempre una ricetta rivisitata da Nobu. Dovete mescolare in una terrina cubetti di tonno crudo, seppia e gamberi lessati, poco cetriolo tagliato sottilmente e qualche pomodorino tagliato a metà. Insaporite con trito di zenzero e cipollotto e condite con abbondante succo di limone o lime, olio e sale. E' una preparazione molto fresca e leggera e va servita come prima portata di antipasto, avendo un sapore comunque delicato.

Del foie gras ho già detto. Come piatto principale ho servito un pollo Thai al green curry (una spezia in pasta che potete trovare nei negozi etnici). Vi serviranno circa due cosce di pollo disossate, spellate e tagliate a cubetti, verdure miste a julienne (zucchina, zenzero, cipollotto, carota), latte di cocco in barattolo e salsa di soya. Fate insaporire nell'olio di semi il pollo e le verdure, sfumate con la salsa di soya, aggiungete un cucchiaio di pasta di curry e circa 200 ml di latte di cocco. Lasciate stufare per 10 minuti scoperto e servite con Riso Thai.

Osate, una volta tanto, non ve ne pentirete!

martedì 15 febbraio 2011

Dolceamaro




Il mio albero di limoni è carico di frutti e così quello di kumquat, mentre mio padre mi ha regalato dei meravigliosi pompelmi rosa, così ho deciso di preparare la marmellata di agrumi misti.
E' una preparazione molto versatile: è ottima a colazione sul pane tostato, nella crostata di frolla, come dressing per un cheese cake insieme a cioccolato fondente.
A me piace che resti leggermente amara, quindi non metto a bagno gli agrumi per tre giorni, come nella ricetta tradizionale.
Vi serviranno circa 1,5 kg di agrumi misti (3 limoni, 1 pompelmo, circa 20 kumquat e arance fino a raggiungere il peso), 1 kg di zucchero semolato e 500 gr di zucchero di canna.
Mettete in un casseruola larga la frutta tagliata sottilmente e lo zucchero e fate cuocere a fuoco veloce per circa 15 minuti. Abbassate la fiamma e frullate con un frullino a immersione fino a ottenere un composto comunque grezzo, poi cuocete per circa 30 minuti. Provate la consistenza versandone una piccola quantità su un piattino, se inclinandolo la marmellata non scivolerà facilmente, è pronta.
Versatela bollente nei vasetti sterilizzati e metteteli a testa in giù per far sigillare anche i tappi.
Nonna papera in confronto era una dilettante!

venerdì 11 febbraio 2011

Questo è un post antidepressivo



Questo è un post antidepressivo. Indovinate perché? Ma perché oggi vi rifilerò una ricetta meravigliosa al cioccolato, i Brownies americani.
Siete tornate distrutte dal lavoro? Avreste voluto strozzare la vostra collega? Vi si è ritorto lo stomaco causa bisticcio con il vostro capo?
Non preoccupatevi, ho un rimedio casalingo che vi farà dimenticare tutto!
Quindi, bando alle ciance e alle diete e fatevi questo splendido regalo. A me l'ha fatto una mia cara amica dandomi la ricetta.
Dal momento che è una ricetta americana, le dosi sono indicate in tazze e once e quindi dovrete trovarvi una tazza da circa 250 ml, dovrebbe essere una tazza da té.

Per la ricetta, procedete come segue: sciogliete circa 115 gr di cioccolato amaro
con 1/2 tazza di burro, 1 tazza di zucchero, 4 uova, aroma di vaniglia, 1 tazza di farina, un pizzico di sale, 1 tazza di noci. Io ho aggiunto anche un cucchiaio abbondante di cacao amaro e un cucchiaino raso di lievito per dolci.
Riscaldate il forno a 180°, poi sciogliete il cioccolato con il burro e versatelo sopra lo zucchero, cominciate a sbattere e aggiungete le uova intere una per volta, infine la farina, il cacao, il lievito e le noci, lasciandone qualcuna per guarnire.
Versate in una teglia rettangolare e fate cuocere per circa 30 minuti.
Fate raffreddare, sformate e tagliate il dolce a quadri di circa 10 cm di lato.
Non vi sentite già meglio??