giovedì 15 dicembre 2011

Buon Natale da Cookinglaura!






Scusate il ritardo...ma sono senza rete da dieci giorni e posso pubblicare il post solo ora per gentile concessione dei miei genitori a Oristano.

Solo poche parole e un bel centrotavola con foglie e frutti del mio giardino per augurare a tutti i miei lettori BUON NATALE!!


Un meraviglioso compleanno


Ma non sono belli? Avete presente Cake boss, quello che prepara le torte spettacolari con la pasta di zucchero? Certo non sono i miei dolci preferiti, ma soprattutto per i bambini la glassa permette di fare delle cose divertenti e insolite.
Così per il sesto compleanno del mio bambino piccolo non volevo portare a scuola la solita torta, per quanto bella e buona potesse essere, ma volevo che i bambini giocassero, si divertissero, oltre a mangiare qualcosa a loro gradito. E allora ho preparato questi muffin allo yogurt decorati con la pasta di zucchero.
Sono molto, molto più semplici di quanto sembrino. Cominciate a preparare le tortine. Non vi servirà pesare gli ingredienti, come misurino userete il vasetto dello yogurt, che deve essere naturale e possibilmente intero.
Per circa 12 tortine: versate il contenuto del vasetto in una ciotola, aggiungete due vasetti di zucchero e mescolate velocemente con una frusta a mano. Aggiungete un vasetto di olio di semi (possibilmente mais o arachide), due uova intere e tre vasetti di farina mescolati con mezza bustina di zucchero. Il segreto per rendere morbide le tortine è non mescolare a lungo ma giusto il tempo per fare amalgamare gli ingredienti. Aggiungete gli aromi che volete, vanillina, arancia, limone, poi riempite per metà (siate parchi!) i pirottini di carta da muffin dopo averli posizionati nella apposita teglia. Questa operazione vi permetterà di avere dei dolcetti perfetti nella forma. Fate cuocere per 15-18 minuti in forno a 175° e fate raffreddare bene.
Intanto lavorate e stendete la pasta di zucchero in una sfoglia sottile. Io preferisco prenderla bianca e poi colorarla con i colori alimentari, ma se preferite potete prendere anche quella già colorata. E poi sbizzarritevi! Su internet troverete tanti spunti e suggerimenti, il resto sta alla vostra fantasia.
E i bambini saranno non felici, felicissimi!!

sabato 3 dicembre 2011

Con un po' di sale nella zucca (e anche di pepe...)




Oggi ricetta della collezione Autunno-Inverno 2011. Cosa ne pensate della zucca? A me piace moltissimo. E' da pochi anni che la utilizzo, ma da quando l'ho scoperta ne faccio largo uso in cucina e come decorazione nei centrotavola. Se vi ricordate, vi ho proposto in un post una zucca ripiena di se stessa e altre verdure, lo scorso novembre.
Ma torniamo a noi. Questa ricetta di pasta con crema di zucca al pepe e pancetta croccante l'ho mangiata diversi anni fa in una trattoria al centro di Mantova. Ricordo che la pasta era fatta in casa, un formato corto che aveva una buona consistenza, ma se non avete tempo (o voglia) di preparare la pasta, potete utilizzare una buona pasta industriale o artigianale, preferibilmente corta.


Cominciate a preparare la zucca per la crema. Avete tre possibilità:
1 . Fast way: sbucciatela, tagliatela a cubetti e fatela cuocere nel microonde per circa 10 minuti, coperta da pellicola. Tutto sommato non è un cattivo metodo, perchè resta abbastanza asciutta. State attenti a non farla seccare in superficie.
2. Halfway: Sbucciate,a, tagliatela a tocchetti e tuffatela in acqua bollente salata per circa 7 minuti. Con questo metodo la zucca assorbirà acqua e la crema rimarrà più liquida.
3: Best way: Ovviamente è la più lunga ma è anche quella che permette di mantenere la zucca maggiormente integra nell'aroma e nella consistenza. Tagliate l'ortaggio a fette grandi e avvolgetele nell'alluminio, poi fatele cuocere per circa 45 minuti in forno già caldo a 180°.


Bene. Dopo aver compiuto questa operazione di base scegliendo il metodo a voi più confacente, prendete la polpa di zucca ancora calda e frullatela aggiungendo poco olio, sale e pepe macinato al momento. Non servirà altro per rendere gustosa questa crema. Non aggiungete parmigiano perchè la renderebbe granulosa. Ricordatevi invece che il pepe è fondamentale per dare carattere a una base che, in caso contrario, rimarrebbe troppo delicata.
Se volete ottimizzare, potete prepararne in quantità e congelarla. Potrà essere la base per moltissimi piatti.
E ora finalmente la pasta. Mentre i vostri fusilli o pennette o mezze maniche cuociono, rendete croccante la pancetta in una padellina antiaderente. Scolate la pasta al dente e fatela mantecare in una larga padella con la meravigliosa crema color arancio poi, all'ultimo momento, versate la pancetta senza mescolare troppo, in maniera da lasciarla croccante. Se volete a questo punto potete aggiungere poco parmigiano.
E ora voglio i vostri commenti! non è speciale?

martedì 29 novembre 2011

Massimo risultato, minimo sforzo

Avete invitato amici a cena ma vi hanno tratttenuto in ufficio più del dovuto? La partita a tennis di vostro figlio è durata molto più del previsto e voi avete solo fatto la spesa?

Tempus fugit, ci ricorda Orazio, e oggi quindi vi farò lavorare poco. Vi basterà mezz'ora per preparare una cena fantastica e raffinata: spaghetti ai gamberi e bottarga e filetto di spigola alla crema di melanzane.
Premessa: dovrete farvi aiutare prima di tutto da un pescivendolo che vi prepari i filetti di spigola e, se non siete pratici, vi sgusci i gamberi, per il resto, avete bisogno di poco. Le dosi sono per 4 persone e il procedimento prevede che facciate più cose contemporaneamente, ma questo fa parte dell'organizzazione del lavoro. Ricordatevi che in cucina la precisione e la programmazione del lavoro sono aspetti fondamentali.

Cominciate mettendo a bollire l'acqua per la pasta, poi prendete una grossa melanzana, sbucciatela e tagliatela a piccoli cubetti, sistematela in una pirofila, conditela con poco olio e fatela cuocere per 7 minuti in forno a microonde. Prendete una padella abbastanza larga da far saltare gli spaghetti, versatevi 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva e fate imbiondire uno spicchio di aglio pelato, dopo un minuto circa aggiungete le code di gambero sgusciate (ne occorreranno circa 300 gr), fatele saltare a fuoco veloce, poi aggiungete circa 300 gr di pomodorini spaccati a metà. Salate e insaporite con poco peperoncino, fate cuocere per circa 5 minuti poi spegnete.
Tempo impiegato per queste operazioni: 15 minuti

Versate abbondante olio di arachiede in un padellino efatelo scaldare. Quando l'acqua bolle, buttate gli spaghetti, preferibilmente un formato grosso. Togliete le melanzane dal forno e frullatele con il minipimer, aggiungendo basilico e a filo olio (circa mezza tazzina da caffé). Regolate di sale. Tagliate le bucce della melanzana a julienne e infarinatele, poi friggetele nell'olio ben caldo e tenetele da parte. Salate e pepate i filetti di spigola e fateli cuocere sulla padella antiaderente ben calda. Teneteli circa 5 minuti dalla parte della pelle (deve diventare croccante), poi girateli delicatamente e terminate la cottura per 1 minuto. Tenete in caldo.
Tempo impiegato per queste operazioni: 10 minuti.

Scolate la pasta, fatela saltare nell'intingolo di gamberi, poi mantecate con la bottarga di muggine grattugiata. Impiattate la spigola in questo modo: mettete un po' di salsa di melanzane nel piatto, sistemate il filetto di pesce e poi decorate con i filetti di buccia di melanzane.
Tempo impiegato per queste operazioni: 5 minuti.
Non vi sembra di aver partecipato alla prova del cuoco?? (Ma io sono meglio di Antonella Clerici, forse....)

domenica 20 novembre 2011

Regalo di Natale evoluto (e in anticipo)

Il formaggio è una delle mie tante passioni. Purtroppo non la posso coltivare come vorrei, visti i livelli del mio colesterolo, gentile regalo della mia famiglia paterna, ma in una cena autunnale o invernale un plateau di formaggi con le composte prima della frutta o in alternativa al dessert secondo me è impagabile.
Se decidete di servirlo, tenete a mente alcuni accorgimenti assolutamente non trascurabili:
1. Alternate le tipologie di formaggio: ci deve essere un formaggio a pasta dura, come un pecorino o un grana stagionato da 24 a 30 mesi (i miei preferiti? Parmigiano Reggiano 30 mesi o Grananglona di Nurri, di cui vi ho già parlato in passato. Per chi non sapesse di cosa si tratta, è un pecorino lavorato come un grana, dal sapore deciso ma meno caratterizzato rispetto a un pecorino stagionato), prevedete poi un caprino fresco o semistagionato e un erborinato come il gorgonzola o l'Ovinfort. Il mio consiglio è di provare anche l'erborinato del Caseificio Garau di Mandas, ha un sapore deciso ma delicato e una consistenza morbida, molto piacevole. Provatelo, non sfigurerete di certo (per i Cagliaritani, trovate il box del caseificio al primo piano del mercato di San Benedetto).
2. Lasciate i formaggi a temperatura ambiente per almeno due ore. E' un precetto importantissimo. Ricordatevi che nessun formaggio si mangia appena tolto dal frigo, tantomeno la mozzarella!!
3. Serviteli con gli accessori adatti: utilizzate un tagliere di legno, se lo possedete, o un bel piatto e gli appositi coltelli da formaggio.

E ora passiamo alle composte. Molti quando sentono parlare di marmellate da formaggio storcono il naso, ma secondo me solamente perché non le hanno mai assaggiate.
Ve ne propongo due: la marmellata di cipolle rosse e il chutney (una specie di salsa indiana agrodolce) di mele cotogne.
Per la marmellata di cipolle, mondate e tagliate a fette sottili 1,2 kg di cipolle rosse e mettetele in una casseruola con 400 gr di zucchero, 200 gr di aceto di vino, un rametto di timo, una foglia di alloro e un peperoncino spezzettato. Occorreranno circa 3/4 per ottenere una composta che deve essere asciutta e presentare un sughetto sciropposo sul fondo. La potete anche conservare in barattoli di vetro e sterilizzarla.
Per il chutney di mele cotogne invece procedete così: in una casseruola mettete 200 gr di cipolle rosse mondate e tagliate a fette sottili e 800 gr di mele cotogne pelate e tagliate a cubetti. Fate cuocere con poca acqua finché le mele non sono tenere, poi passate al passaverdure, aggiungete 300 gr di zucchero, 100 gr di aceto bianco, una foglia di alloro, un cucchiaino di cumino, uno di cannella, mezzo di garam masala, mezzo di coriandolo e mezzo di curry. Aggiungete anche peperoncino, se vi piace. Fate cuocere per circa mezz'ora, finché la composta non prende la consistenza di una marmellata densa e conservate anche questa in barattoli, se volete.

Un consiglio per a Natale: regalate ai vostri amici dal gusto evoluto una confezione con formaggi di buona qualità con due barattoli ben confezionati delle vostre meravigliose composte. Le tipologie da consigliarvi? Caprino fresco di Argiolas o pecorino al peperoncino di Cuozzo(ma dovete andare a Oristano, per procurarvelo) oppure pecorino con pomodori secchi e olive del caseificio Garau di Mandas . Vi assicuro che mai regalo sarà più gradito!

domenica 13 novembre 2011

Un attimo di egoismo

Trovo che la torta di mele sia un perfetto comfort food. Il profumo che inonda la casa quando la preparo mi riporta all'infanzia, mi fa pensare a quando ero bambina e si preparava una torta semplice, ma gustosa e morbida, nella quale mi piaceva cercare i pezzetti del frutto persi nella pasta.
Ancora oggi le torte di mele sono tra le mie preferite e nel tempo ho imparato a prepararle in molte varianti: quella classica con l'impasto morbido e le mele disposte a raggiera, l'apple pie americana, servita calda con il gelato, o questa versione bretone che vi propongo oggi. E' facile, non vi preoccupate, ma di grande effetto anche per concludere una cena importante.
Prima di tutto dovrete preparare la pasta frolla. Ricordate le dosi?
200 gr di farina, 100 gr di zucchero, 100 gr di burro, un pizzico di sale, 1 uovo intero. Mescolate velocemente (anche nel mixer) gli ingredienti, lavorate velocemente con le mani (fredde, mi raccomando, altrimenti brucerete la pasta!) e fatela riposare in frigo per un'ora circa.
Preparate intanto l' appareil. Come ho già detto per la versione del flan francese (quello chiamato anche quiche), l'appareil è in francese un composto liquido a base di panna e uova, con aggiunta di formaggio nella versione salata e zucchero e aromi in quella dolce, che serve a formare una crema spessa che avvolge gli altri ingredienti. La potete aromatizzare come volete. In questa torta io ho messo il cardamomo, che conferisce al dolce un aroma, delicato e di carattere al tempo stesso.
Ma torniamo all' appareil. Mescolate in una ciotola 200 gr di panna fresca (vietata quella vegetale così come quella "da cucina". Scordatevi che esistono!) o comunque liquida, con 120 gr di zucchero semolato, due uova intere e i semini delle bacche di cardamomo che avrete pestato nel mortaio. Se avete paura che il cardamomo sia troppo particolare, aromatizzate il composto con i semini di un baccello di vaniglia. Preparatevi anche le mele, ne basteranno 4: sbucciatele e tagliatele a spicchi grandi o in quarti.
E ora, al lavoro!
Accendete il forno a 180°, poi stendete la pasta con il mattarello e stendetela nella tortiera imburrata. Sistemate le mele in maniera ordinata, come nella foto, poi versate sopra l' appareil e fate cuocere nel forno per 45 minuti, facendo attenzione che la superficie sia doata ma non si bruci.
Sfornate la torta, lasciatela intiepidire, e aspettate che lo splendido profumo che emana inondi la vostra cucina e la vostra casa. E poi godetevi una fetta ancora tiepida di questa meraviglia, con gli occhi chiusi, pensando solo a voi.

martedì 8 novembre 2011

cookinglaura: De gustibus...

cookinglaura: De gustibus...: Si, lo so, è passato quasi un mese dall'ultimo post-ricetta. Devo fare ammenda ancora una volta ai miei lettori, ma è stato un periodo molt...