lunedì 27 maggio 2013
Resistere, resistere, resistere!
Resistenza! Non ditemi che avete iniziato la dieta del lunedì perché oggi Cookinglaura vi cambia i giochi! Il lunedì vi meritate una splendida crostata di crema e fragole! Siete recalcitranti? Volete resistere a tutti i costi? E allora date un'occhiata alle foto e cambierete subito idea.
La crostata di crema e fragole per me è il simbolo della primavera e, visto il meteo di questi giorni, bisogna farla arrivare in qualche altro modo....
La base è di frolla croccante e friabile, la crema è aromatizzata alla vaniglia (vera) e le fragole sono solamente adagiate, tagliate a pezzi né troppo piccoli, né troppo grandi. Come poter resistere?
Per la frolla, seguite sempre le semplici regole che vi ho già dato: 200 gr di farina necessitano di 100 gr di burro, 100 di zucchero (meglio se fine o addirittura a velo) e 1 uovo intero o 2 tuorli. E' un modulo che si ripete sempre uguale nelle proporzioni. Lavorate velocemente la pasta (nel mixer è meglio) e fatela riposare in frigo. Preparata dal giorno prima è anche meglio. Stendetela con il mattarello, adagiatela nella tortiera, bucherellatela con una forchetta e fatela cuocere per 20' circa a 180°, coperta con un foglio di carta forno e un peso (può essere anche un'altra teglia un po' più piccola) che toglierete dopo i primi 10'.
Per la crema: mescolate velocemente (senza montare) 4 tuorli con 120 gr di zucchero, 65 gr di farina e i semini di vaniglia, aggiungete 1/2 lt di latte anche freddo e fate cuocere finché non si addensa, arrivando a bollore per evitare che resti il sapore della farina cruda. Fate raffreddare e conservate la crema in frigo.
Due ore circa prima di servire, riempite il guscio di frolla con la crema, coprite con le fragole tagliate a pezzi e alcune foglioline di menta e spolverizzate di zucchero a velo.
E ora provate a resistere, se ci riuscite.
domenica 19 maggio 2013
W la crisi! (ovvero, il pranzo ai tempi della crisi)
Tempi di crisi, tempi di recessione. Ormai il refrain è questo. Al telegiornale, al bar, nelle piazze non si sente dire altro e, in effetti, abbiamo visto tutti tempi migliori. Per questo io credo che si debba ripensare parte del nostro vivere e cercare dei modi più semplici nelle abitudini quotidiane. Questo non vuol dire per forza rinunciare a quello che ci piace, ma magari "tagliare" da una parte per poter soddisfare i nostri desideri dall'altra.
Anche in cucina mi piace fare delle scelte di vita. Come già sapete, scegliere ingredienti di stagione vi consente un grosso risparmio, così come preparare alcune cose in casa (marmellate, pane, coltivare le erbe o preparare un piccolo orto).
Ma oggi vi voglio proporre un menu quotidiano semplice ed economicissimo, circa 2.10 euro a persona per un pranzo completo. Non ci credete? Sentite qui. Si tratta di una profumatissima minestra e di morbide polpette speziate, cotte alla piastra e servite con insalata e una salsa freschissima.
Ecco le ricette: minestra di patate e finocchietto selvatico e polpette alle erbe con insalata mista e tzakiki (salsa di yogurt r cetriolo).
Ed ecco le dosi e i relativi costi, tutto per 4 persone.
500 gr di patate medie - 0.50 euro
cipolla - 100 gr - 1.50 euro
finocchietto selvatico - nei campi!
acqua, sale, olio
Fate soffriggere la cipolla tritata in due cucchiai di olio per 1', poi aggiungete le patate tagliate a dadini piccoli e metà del finocchietto anch'esso tritato. Fate insaporire per 1', poi aggiungete 700 ml di acqua e fate bollire dolcemente per 30', poi frullate leggermente con il minipimer e aggiungete un altro po' di finocchietto tritato alla fine.
Per le polpette:
500 gr di carne macinata di manzo - 5 euro
trito misto di erbe (maggiorana, timo, erba cipollina, basilico) - nei vasi coltivati da voi!
lattuga romana - una piccola - 0.50 euro
carote - 3 medie - 0.20 euro
cetriolo - 1 medio - 0.50 euro
menta - sempre nei vostri vasi!
yogurt bianco - 1 vasetto - 0.40 euro
sale, olio
Mescolate la polpa di manzo tritata con le erbe tritate e sale, poi formate delle polpette allungate da arrotolare sui bastoncini di legno. Preparate la salsa mescolando yogurt, cetriolo tritato, menta e sale. Preparate l'insalata e conditela a vostro piacimento. Cuocete le polpette nella piastra (possibilmente di ghisa) ben calda, girandole diverse volte. Dovranno essere ben croccanti all'esterno ma ancora morbide e un po' al sangue all'interno. Servitele ben calde con il condimento e l'insalatina.
Costo totale del pranzo: 8.60 euro!
Se questo è il risultato, W la crisi!
sabato 11 maggio 2013
L'asino di Buridano
Conoscete la storia dell'asino di Buridano? E' la storia di un asino che, indeciso nello scegliere tra due blocchi di fieno e due secchi d'acqua, morì di fame. Semplicisticamente, se li avesse mangiati tutti e due, forse sarebbe incorso solo in una "pancite", come la chiama mio figlio piccolo. Ma si sa, i filosofi non hanno gran senso dell'umorismo.
Guardate le foto di questi mini antipasti. Quale scegliereste? Ovviamente non dovrete morire di fame nell'incertezza della scelta, anche perché le dimensioni non riuscirebbero certo a sfamarvi. Per questo vi suggerisco di provarli tutti e tre! Il primo è un gambero saltato con crema leggera di avocado, il secondo una tartare di gamberi all'ananas,il terzo un gazpacho con cozze.
Cominciamo con il primo: crema leggera di avocado e gamberi saltati. Questi gli ingredienti per 4 persone.
8 gamberi di media grandezza
1 avocado maturo
10 gr di cipolla fresca
1 limone
sale, pepe, olio
Frullate la polpa di avocado con la cipolla e il succo di mezzo limone. Salate e mettete da parte. Sgusciate i gamberi lasciando la testa attaccata e fateli saltare in padella con poco olio, sale e pepe (1 minuto in tutto). Sistemate la crema di avocado nei finger e adagiatevi sopra il gambero una volta raffreddato. Mettete in frigo fino al momento di servire (ma no preparatelo con troppo anticipo altrimenti l'avocado diventerà nero).
Per la tartare di gamberi all'ananas:
200 gr di gamberi freschi
1 piccolo pezzo di zenzero (circa 20 gr pelato)
50 gr di ananas
20 gr di carota e 20 di sedano (la parte bianca)
10 gr di cipolla fresca
erba cipollina
limone
olio, sale e pepe
Tagliate tutte le verdure e l'ananas in piccolissima dadolata (brunoise), sgusciate i gamberi , eliminate il budellino nero e tagliateli a piccoli pezzi. In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti e condite con poco olio, due cucchiaini di succo di limone, sale e pepe. Sistemate la tartare sui piattini aiutandovi con un coppapasta e decorate con un filo di erba cipollina.
E infine il gazpacho con le cozze:
16 cozze
100 gr di peperone
100 gr di cetriolo
200 gr di pomodoro spellato
50 gr di cipolla fresca
aceto di vino bianco
tabasco
sale
Fate aprire le cozze in padella senza aggiungere niente, poi sgusciatele. Frullate tutte le verdure con due cucchiai di aceto e tre di olio, aggiungendo poca acqua per ammorbidire la consistenza. Dovrà essere cremoso, non importa se sarà leggermente granuloso. Regolate di sale e tabasco (o peperoncino) e versate nei bicchierini, decorando con le cozze.
Servite prima la tartare, poi la crema di avocado e il gazpacho per ultimo. Così i vostri ospiti non resteranno nell'incertezza di quale scegliere per primo!
lunedì 6 maggio 2013
Vegetariani e contenti
Vi sono piaciuti gli spaghetti con le polpette? Ma non credo che chi non mangia carne li abbia potuti apprezzare.
Faccio una mia riflessione assolutamente personale sul vegetarianesimo. Premetto che io non lo sono. Non sono portata per le limitazioni culinarie e sono una grande curiosa di tutto. Quando ero bambina strinavo la cacciagione, aiutavo mio babbo a sezionare agnelli e porchetti (e tutt'oggi lo so fare bene, come un macellaio provetto), pescavo i gamberetti e li mangiavo vivi o tagliavo in due i granchi incavolati neri per metterli nel sugo. Alcune di queste cose le faccio ancora senza pensarci molto (poveri granchi in mano mia....), altre ci riesco meno, come per esempio maneggiare la carne di agnello o di porchetto. Ma non ho la vocazione del vegetariano, come nessuno in casa mia. Mi piace molto però sperimentare ricette vegetali che siano appetitose, perché ritengo comunque che il consumo di carne vada limitato per non gravare troppo sull'ambiente.
Quindi le polpette che vi propongo oggi sono assolutamente VEG e sono BUONISSIME, credetemi! Un mito da sfatare è che la cucina vegetariana sia triste o monnotona. Guardate come sono belle...
Si tratta di polpettine di ceci al cumino, servite con insalatina di stagione e tzakiki, la salsa di yogurt greco al cetriolo. Inoltre questa ricetta è semplicissima e velocissima, vi serviranno pochi ingredienti:
1 barattolo di ceci lessati
un ciuffetto di sedano (quello che spesso si butta, voi non fatelo mai!)
1 uovo intero
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pane grattugiato
sale, pepe
cumino 1 cucchiaino
olio evo 3 cucchiai
Per la salsa tzakiki:
2 vasetti di yogurt greco
1 cetriolo medio
erba cipollina e menta
insalata mista
Preparate le polpettine: mettete nel mixer i ceci, l'uovo, il pane e il parmigiano, le foglie di sedano, sale e pepe, amalgamate alla massima potenza e formate delle polpette grandi come una grossa nocciola. Fatele riposare in frigo per alcune ore. Preparate la salsa mescolando allo yogurt il cetriolo tagliato in piccoli dadini, l'erba cipollina e la menta tagliata con le forbici e un pizzico di sale. Mettete anche la salsa in frigo.
Quando siete pronti per cenare, fate scaldare l'olio e il cumino in una padella antiaderente e fatevi rosolare le polpettine per 5 minuti facendole rotolare continuamente con il movimento della padella (non usate cucchiai di legno o utensili per non rovinarle). Quando sono dorate, servitele con l'insalata e lo tzakiki.
E ora sfido chiunque a dirmi che si tratta di un piatto triste.
giovedì 25 aprile 2013
My spaghetti with meatballs
Oggi mi voglio dare al cinema, una delle mie passioni insieme alla cucina. Avete mai visto il film "Ti amerò fino ad ammazzarti?", dove una moglie tenta di avvelenare il fedifrago marito italoamericano (uno strepitoso Kevin Kline) con un'abnorme porzione di spaghetti con polpette avvelenate? A me fa ridere da morire, soprattutto le scene in cui William Hurt e Keanu Reeves in veste di killer tossici tentano di uccidere lo sventurato marito combinandone di tutti i colori. Se non l'avete visto, fatelo, ne vale la pena.
Ma il film mi serve solo come spunto per presentarvi la mia ricetta di spaghetti with meatballs, Spaghetti con le polpette, piatto più americano che italiano ma che, secondo me, ha un suo perché.
Ci sono delle regole che dovete seguire per preparare questo piatto che sa molto di pranzo della domenica: dovete preparare voi le polpette. Mi raccomando, ne va della bontà!
Vi suggerisco di prepararne in abbondanza e surgelarle pronte per l'uso, io faccio sempre così e ne tengo sempre una scorta nel freezer.
Questi gli ingredienti:
500 gr di carne macinata (potete usare quella che preferite, manzo, maiale o mista, io preferisco quest'ultima)
150 gr di pane grattugiato ammollato in 150 ml di latte
50 gr di parmigiano grattugiato
2 uova
sale
Questa è la ricetta base, se volete potete aggiungere 50 gr di mortadella o prosciutto crudo e del prezzemolo ma se mio figlio piccolo vede qualcosa di verde in qualsiasi posto mi fa uno scandalo, quindi cerco di evitare accuratamente! Altro suggerimento: mettete tutti gli ingredienti nel mixer a lame e fate andare velocemente, avrete un composto omogeneo e ben amalgamato. Formate poi le polpette della grandezza che preferite, quelle della foto sono medie, ma ne faccio sempre un contenitore di piccolissime, come noccioline, pronte per essere utilizzate in uno sformato o sempre al sugo.
Una volta pronte le polpette, preparate il sugo. Prendete una latta di pelati da gr, mettetela in una pentola a crudo insieme a un piccolo pezzo di cipolla, sale, un cucchiaino di zucchero e 3 cucchiai di olio evo e fate cuocere a fuoco medio coperto per 10 min. A questo punto togliete dal fuoco e frullate tutto con il minipimer, rimettete sul fuoco e fate cuocere ancora per 5 minuti, poi immergetevi le polpette distanziandole tra loro e facendo in modo che siano completamente coperte dal sugo. Coprite, fate cuocere almeno 10 min. e solo allora mescolatele delicatamente (se lo farete prima rischierete di fare il ragù!). Questa è la versione "light" della ricetta, ma è ottima, credetemi. Comunque, se volete restare sul classico, potete anche friggere le polpette prima di immergerle nella salsa bollente. Solo a fuoco spento aggiungete abbondante basilico.
Per completare, dovrete solo cuocere gli spaghetti e condirli con salsa, polpette e parmigiano grattugiato.
E poi, accendete la televisione e guardatevi "Ti amerò fino ad ammazzarti" o Big Night". Ma il timballo è un'altra puntata....
mercoledì 10 aprile 2013
E' l'ora dell'aperitivo
Adoro gli antipasti! Soprattutto monoporzione e da prendere con le mani. Più che antipasti, sono stuzzichini da mangiare come aperitivo, prima di iniziare una cena con i fiocchi.
A me piace però evitare le solite olive o patatine, ma preferisco servire dei finger monoporzione, dall'aria ricercata ma più semplici di quanto non sembrino. Come quelli che vi propongo oggi, che sono sicura vi piaceranno da morire!
Il primo è un finger di calamaro appena scottato (ricordate che la tenerezza del calamaro è inversamente proporzionale alla durata della cottura, anche se spesso si pensa il contrario!), servito su un crostino di pane di grano duro e una crema di pomodorini al forno. Tutto da preparare in anticipo e senza patemi d'animo.
Per quattro persone, prendete un calamaro medio-grande e pulite la sacca (conservate i tentacoli per un sugo), tagliandola per il lungo in otto striscioline che farete marinare per circa 1 ora in olio, aglio a fettine, peperoncino ed erba cipollina o altra erba come prezzemolo o maggiorana.
Fate tostare otto quadrati di pane della stessa grandezza, siate precisi, e mettetele da parte. Spellate mezzo kg di pomodorini cherry dopo averli buttati per 40 secondi in acqua bollente (bollente, non calda). Apriteli, privateli dei semi, tritateli grossolanamente e conditeli con un cucchiaino di zucchero, sale, pepe e maggiorana, poi infornateli a 180°per 20 minuti. Togliete i calamari dalla marinata e scottateli 30 secondi per lato su una padella antiaderente ben calda.
Per montare il finger, mettete un poco di paté di pomodorini sul pane, infilzate il calamaro su un bastoncino e sistematelo in piedi sul pane, decorando con una foglia di rucola.Questo è il primo.
Vi piace il secondo? Si tratta di piccoli involtini primavera ripieni di cozze, prezzemolo e formaggio dolce. Prendete un kg di cozze e fatele aprire in una padella con un coperchio, poi sgusciatele e fatele raffreddare. Tagliate a cubetti piccoli del formaggio a pasta morbida (per i followers sardi, tipo Dolcesardo, per i continentali , va bene della scamorza non affumicata) e preparate delle foglie di prezzemolo. Usando la pasta per wanton, mettete al centro due o tre cozze, altrettanti cubetti di formaggio e alcune foglie di prezzemolo, poi chiudete con la tecnica degli involtini primavera. Se non li avete mai fatti, guardate il video del mio post di luglio 2010 "Gli involtini primavera di Wendy" per imparare con una maestra d'eccezione (che non sono io....). Una volta preparati, friggeteli in olio di arachide e serviteli ancora caldi.
Sono arrivati gli ospiti? E allora... Benvenuti!
domenica 17 marzo 2013
La prova del cuoco (o del fuoco?)
Vi ricordate il film Sabrina con Audrey Hepburn? Sabrina viene mandata a Parigi dopo una delusione d'amore e frequenta la prestigiosa scuola di cucina del Cordon bleu. La scena del soufflé e famosissima: Sabrina presenta allo chef un sufflé piatto, l'incubo di qualsiasi cuoco.
Perché il soufflé (che niente altro significa che soffiato in italiano) è la prova del fuoco per gli chef. O lo sai fare o non lo sai fare.
Esiste la leggenda del soufflé che non si gonfia, che resta irrimediabilmente piatto e immangiabile, ma credetemi, questa evenienza è rarissima, il soufflé è un piatto semplicissimo da realizzare e se seguirete le mie indicazioni non avrete alcun problema.
Quello che vi propongo oggi è dolce, aromatizzato all'arancia e servito con una macedonia di arance al Rhum e salsa al cioccolato. Lo potrete preparare in anticipo e lasciarlo in frigo fino al momento di cuocerlo e poi infornarlo al momento giusto.
Questi gli ingredienti per 6 persone:
40 gr di burro
40 gr di farina
100 gr di zucchero
200 ml di latte
4 uova (separare i tuorli dalle chiare)
2 arance
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di Rhum
Per la salsa al cioccolato:
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di latte
Scaldate il latte con metà dello zucchero fino a farlo sciogliere. Mescolate, senza montare, i tuorli con il restante zucchero e tenete da parte. Preparate un roux (farina e burro in parti uguali, base della besciamella) facendo sciogliere il burro con la farina, aggiungete il latte velocemente mescolando con una frusta poi aggiungete i tuorli con lo zucchero fuori dal fuoco e la buccia di una'arancia grattugiata. Montate a neve ferma ma non fermissima gli albumi (devono restare cremosi, questo passaggio è fondamentale per la riuscita) e aggiungeteli mescolando dall'alto verso il basso al composto raffreddato.
Imburrate 6 cocottes di creamica e spolverizzatele con zucchero semolato. Versate il composto fino a tre quarti (non eccedete o uscirà fuori tipo blob!) e cuocete a 180° in forno preriscaldato per 15 minuti. Servite subito (il fatto che si abbassi un po' è naturale), accompagnato con la macedonia di arance e il cioccolato sciolto con il latte al micronde alla massima potenza per 30 secondi.
Siete o non siete dei cuochi provetti?
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