domenica 11 novembre 2012
Dedicato a Oristano
Questo post lo dedico a tutti i miei amici Oristanesi (lo sapete che le mie origini sono quelle) e a mia mamma, che ha l'abitudine di preparare questa insalata di bocconi (per i non sardi: le chiocciole di mare, quelle con le punte) che io ho leggermente rivisitato. Forse per i puristi sarà una bestemmia. Lo so che chi apprezza questo mollusco ama il rituale che c'è dietro, prendere il boccone dall'acqua ancora calda e tirarlo fuori con lo stecchino cercando di farlo uscire intatto senza rompere la parte finale, considerata la più prelibata ma anche la più delicata, essendo di consistenza completamente diversa dalla prima che resta un po' callosa.
Mia madre invece ha l'abitudine di pulirli tutti (operazione che va fatta a caldo proprio per evitare la rottura del boccone) e servirli conditi semplicemente con olio, sale e aceto. La mia variante prevede l'aggiunta di sedano fresco, che conferisce freschezza e corpo a un piatto che ha molto carattere e potrà essere molto apprezzato dai vostri ospiti, specialmente quelli che amano la cucina tradizionale di mare.
Le dosi per quattro persone sono le seguenti: mezzo chilo di bocconi e un mazzo di sedano, olio, sale e aceto bianco.
Prima di tutto dovrete procurarvi i bocconi. Per quanto mi riguarda, a Oristano c'è un posto vicino a "mare morto" (i miei amici capiranno...) dove andavamo sempre a prenderli con mio padre. Non sono i bocconi con le punte ma quelli più "ciccioni", che si trovano adagiati mollemente sulla sabbia in neanche mezzo metro di acqua. Con mio babbo si andava nel pomeriggio e in un'ora circa riuscivamo a prenderne una bella quantità, pronti da bollire.
Ma capisco che non capita dappertutto di poter avere la materia prima a disposizione in natura, quindi credo che un mercato comunale sia una scelta assolutamente valida. Del resto è anche la mia, oramai.
Tornando a noi, prendete i bocconi e sciacquateli, poi copriteli abbondantemente di acqua e conditeli con un pugno abbondante di sale (non lesinate e non abbiate paura che sia troppo, un pugno bello pieno!). Portate a bollore e contate 15' da quando inizia a bollire. Il tempo di cottura è fondamentale, se li lascerete meno o di più non riuscirete a farli uscire per intero. Fidatevi, il tempo che vi sto dando è perfetto.
Una volta cotti, sgusciateli a uno a uno lasciandoli nell'acqua, senza scolarli, eliminate la parte dura e sistemateli in una ciotola. Lavate il cuore del sedano, tagliatelo a fettine e mescolatelo ai bocconi, poi condite l'insalata con olio di buona qualità, sale e aceto di vino.
Fate riposare e raffreddare in frigo prima di servirli come antipasto, ma ricordatevi di tirarli fuori un po' prima.
E ora farò vedere la ricetta a mia madre e vi dirò cosa ne pensa.....
mercoledì 7 novembre 2012
Barack Obama, the future of America
Sono contenta come una bambina per il fatto che abbia nuovamente vinto Obama. Nel 2009 ero a Washington proprio i giorni dell'insediamento (che avviene dopo alcuni mesi rispetto all'elezione), montavano il palco da cui dopo tre giorni il primo Presidente di colore avrebbe parlato a tutti gli Americani e il clima che si respirava era bellissimo. Nel negozio di gadget ufficiali c'era di tutto, tazze, calamite per il frigo, cioccolati (ho comprato tutto....) e anche la ricostruzione della famosa scrivania dello Studio Ovale, quella dalla quale JJ Kennedy sbucava bambino mentre il padre lavorava, e non ho potuto fare a meno di farmi fare la fotografia kitchissima (e neanche troppo bella...) che potete ammirare sopra.
In questi giorni un po' tutti abbiamo seguito con curiosità e trepidazione quanto accadeva oltreoceano, molti di noi con la speranza di una normalizzazione del dibattito politico anche nel nostro paese. Ma il mio è un blog di cucina, quindi non vi tedierò oltre. Vi dirò però come ho festeggiato la vittoria di Obama, circondata da tutti i gadget che avevo comprato quando venne eletto 44^ Presidente. Naturalmente con una ricetta tipicamente americana: il pollo fritto al latticello. Sinceramente il latticello non l'ho trovato e quindi l'ho sostituito con lo yogurt magro.
La ricetta è semplicissima, richiede solo qualche accorgimento in cottura. Per 4 persone prendete 8 fusi di pollo e fateli marinare con un vasetto di yogurt, un cucchiaino di senape, succo di limone, prezzemolo e sale. La marinatura renderà la carne morbida e saporita. Lasciate le cosce di polllo in frigo anche tutta la notte, ma comunque almeno un'ora.
Trascorso il tempo, passate la carne nella farina e fatela asciufare su una teglia coperta di carta da forno per almeno mezz'ora. Anche questa operazione è fondamentale perchè si formerà una specie di pastella che in cottura diventerà croccantissima.
Poi friggete la carne in deep oil, cioè in olio abbondante, immergendole quasi del tutto e girandole diverse volte. Contate circa 12 minuti di cottura, quindi non tenete il fuoco troppo alto, altrimenti rischierete di bruciare il pollo.
Scolate su carta assorbente e servite caldo.
Good morning Mr President.
sabato 3 novembre 2012
Il mio ragù
Questo è il mio ragù con la pasta fatta in casa. Mi piace cos', con poco pomodoro, molta carne e una cottura lunga che sa di ricetta della domenica.
Perchè dietro al ragù c'è un rito: ci vuole calma, il tempo un po' uggioso, come oggi, e una domenica mattina rilassata, nella quale avere il tempo di impastare, soffrigere, aspettare.
A me piace accompagnare questo sugo con la pasta fatta in casa, bianca o verde, come nella foto. La ricetta è sempre la stessa: 1 uovo per ogni 100 gr di farina 00. Se volete aggiungere gli spinaci, non dovete far altro che frullarne 100 gr bolliti nella farina e poi aggiungere le uova, contandone uno in meno per non avere una pasta troppo fresca e difficilmente lavorabile. Usate poi la macchina per la pasta per ottenere il formato che vi piace di più, tagliolini o tagliatelle e fatela asciugare fino al momento di cuocerla.
Una volta preparata la pasta, dedicatevi al ragù.
Prendete una carota media, una piccola cipolla, una costa di sedano e titateli finemente, poi fateli soffriggere lentamente in 4 cucchiai di olio. Fate questa operazione senza fretta, a fuoco basso, le verdure dovranno diventare tenere e ammorbidirsi senza essere sottoposte a un calore forte, perchè altrimenti non si amalgamerebbero al condimento. Dopo circa 10 minuti (tanto richiede questa prima operazione), aggiungete 500 gr di carne macinata di maiale e manzo e fatela cuocere a fuoco un po' più veloce. La carne deve essere rosolata e solo a questo punto aggiungerete mezzo bicchiere di vino rosso che farete evaporare per bene. Terminata questa fase, aggiungete il pomodoro pelato frullato, mezzo kg, regolate di sale, abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere lentamente per circa 1 ora. Se vi piace, potete aromatizzare il sugo con una foglia di alloro o un ciuffetto di salvia fresca.
Il profumo di questo ragù vi inonderà la casa. E' un profumo di casa, di pranzi in famiglia, di domeniche lente e sonnecchiose, ravvivate da questo meraviglioso piatto.
domenica 28 ottobre 2012
Riso o pasta? Questo è il dilemma...
Oggi ricetta double face! Gli ingredienti sono gli stessi ma ve la propongo in due versioni: una per gli amanti della pasta e una per gli amanti del riso. La base è una crema di zucchine semplicissima e profumata; la parte "nobile" del piatto, invece, è un condimento di gamberi freschi appena saltati in padella con erbe romatiche.
Comunciamo dal pesto di zucchine. Vi serviranno due zucchine di media grandezza, le ultime della stagione (e per questo vi consiglio di prepararne un po' di più e congelarlo per i mesi invernali). Lessatele tagliate a pezzi in abbondante acqua salta per circa 10 minuti, stando attentiche mantengano il colore verde acceso che una cottura prolungata farebbe perdere, poi frullatele ancora calde con tre cucchiai di olio, due di acqua di cottura, sale, pepe, alcune foglie di basilico e un cucchaio di parmigiano grattugiato. Mettete da parte e preparate i gamberi.
Sgusciate le code lasciando attaccate le teste (se vi piacciono) e fateli saltare velocemente in una padella con poco olio,uno spicchio di aglio sbucciato e tagliato in due, erbe aromatiche miste come maggiorana, basilico ed erba cipollina e una spruzzata di vino bianco che lascerete evaporare per 1 minuto.
E ora, a voi la scelta. Se preferite la pasta, cuocetela come di consueto (secondo me il formato più adatto sono gli spaghetti) e conditela fuori dal fuoco con la crema di zucchine, poi completate con i gamberi e un poco del loro sughino. Se preferite il riso, soffriggete uno scalogno in tre cucchiai di olio, tostatevi il riso per due minuti e fatelo cuocere per 10 minuti con brodo vegetale, verso la fine aggiungete la crema di zucchine e portate a cottura per altri 5 minuti, poi decorate con i gamberi.
E ora aspetto di sapere qual è il vostro preferito tra i due piatti. Indovinate il mio.....
venerdì 19 ottobre 2012
Veggie day!
Oggi ho poco tempo, mi scuserete, ma abbastanza per darvi una ricetta velocissima e molto buona, oltre che salutare, vegetariana e dietetica. Vi sembra troppo? Noooooo, ecco come fare.
Bollite tre carote medie tagliate a pezzi in abbondante acqua salata per 20 minuti, frullatele con un cucchiaio di olio extra vergine di buona qualità, un cucchiaino da caffé di cumino in polvere, sale e due cucchiai di acqua di cottura, fino ad ottenere una purea non troppo consistente né troppo morbida. Fate raffreddare e intanto preparate la salsa: mescolate un vasetto di yogurt magro con poca acqua (cira 1 cucchiaio), sale ed erba cipollina. Versate la salsa a specchio nel piatto da portata, con due cucchiaini formate delle quenelles di carote (potete usare anche un porzionatore da gelato, ma non gettate le carote sul piatto senza una forma, l'aspetto è importante in questo caso), fate riposare in frigo fino al momento di servire....e poi mi direte!
Veggie day!
sabato 13 ottobre 2012
Pesce in barile? No, in barattolo
Oggi vi insegno una ricetta stravagante, elegante, molto leggera e di grandissimo effetto. E' adatta anche alle persone che non amano cucinare ma che amano mangiare. Per la buona riuscita del piatto vi sarà necessaria solo una cosa: ingredienti freschissimi e di prima scelta (che i Cagliaritani potranno ovviamente trovare al Mercato di via San Benedetto).
Si tratta di un secondo, adattissimo anche per una cena importante, costituito da filetti di pesce bianco, pomodorini ed erbe aromatiche. La novità è nella cottura, che viene fatta dentro un barattolo a bagno maria. Tutto qui! Ma vedrete quanto è buono.
Scegliete dei filetti di pesce bianco, come cernia o pesce castagna (un pesce di fondale molto buono e più economico), oppure ricciola od ombrina. Evitate la coda di rospo perchè in cottura emette acqua e renderebbe la preparazione non bella esteticamente.
Scegliete dei barattoli come quelli della foto, con il coperchio attaccato, e ungeteli internamente con dell'olio d'oliva di ottima qualità. La scelta dell'olio è fondamentale, perchè è l'unico condimento che metterete insieme alle erbe e la cottura sotto vuoto esalterà il suo sapore. In una terrina mettete il pesce e i pomodorini tagliati a metà, condite con olio, sale, pepe e le erbe aromatiche (io ho scelto basilico, maggiorana ed erba cipollina).
Ungete bene i barattoli internamente con l'olio extra vergine d'oliva e sistemate il pesce condito fino a riempire il barattolo, lasciando circa 1 cm dal bordo, come fosse una marmellata. Preparate un barattolo per ogni commensale. Potete poi conservare i barattoli in frigo fino al momento di metterli a cuocere.
Per la cottura, mettete a bollire una pentola larga con tre-quattro dita di acqua, sistemate i barattoli, che devono essere immersi nell'acqua fino a dove arriva il pesce, e fate cuocere per circa 30 min (controllate ogni tanto, perchè potrebbe essere necessario qualche minuto in più). Lasciate riposare nell'acqua fino al momento di servire e sistemate i barattoli aperti direttamente nel piatto.
Non è bello? Ed è anche buono e salutare. Massimo risultato con il minimo sforzo (questa l'ho già sentita... andate a post del 29 novembre 2011).
domenica 7 ottobre 2012
Buona domenica
E' domenica. E oggi è uno di quei giorni in cui non ho voglia di fare niente. Mi sono alzata con tutta calma, ho preparato la colazione preferita ai miei figli (pancakes serviti con miele perchè non avevo sciroppo d'acero), mi sono goduta i mie due caffé e poi ho ciondolato per la casa senza una meta precisa. Ho risistemato il giardinetto, ho steso le lavatrici, ho guardato un pezzo di un film di Spike Lee (He got the game), ho letto un pezzo dell'ultimo libro che sto leggendo (Il Leopardo di Jo Nesbo, non è niente di eccezionale, ma ormai voglio sapere chi è l'assassino...).Poi ci siamo preparati tutti e siamo usciti a prendere il giornale e a fare una piccola passeggiata.
Prima di uscire, ho preparato una cosa veloce per pranzo, un condimento di porcini e zucca (biologica, di Sardegna Filieracorta, buonissima!) nel quale ho poi saltato is marraconis fibaus di Siddi.
Vi assicuro che sono una prelibatezza e sono stati apprezzati anche da mio figlio piccolo, che li ha voluti solo con olio e parmigiano. Ai nostri ho aggiunto anche della pancetta resa croccante senza grassi in una padellina e del parmigiano grattugiato fresco.
Se vi capita di trovarvi in Marmilla, approfittatene per comprare questa meravigliosa pasta fatta come una volta e trattatela bene, conditeli con amore, con prodotti di ottima qualità, perchè un prodotto così si merita il meglio.
Ora è pomeriggio. Mi sto godendo il caffé pomeridiano. E mi accingo a ricominciare a ciondolare....Buona domenica!
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