martedì 22 luglio 2014

Pollo ripieno di panure aromatica


Ecco a voi l'ennesima ricetta per riciclare il pane vecchio. Si tratta di creare una panure frullandolo con olio, sale, peperoncino, buccia di limone. Otterrete un composto che potrete conservare in buste di plastica nel freezer. Poi lo potrete utilzzare in mille modi, come nella ricetta di oggi, un pollo arrosto speciale, con questo gustoso ripieno profumato inserito tra la pelle e la carne.

Ingredienti:
1 polletto aperto a libro (circa 700 gr)
panure aromatica
insalata mista
topinambur
latte 100 ml
sale

Con la mano sollevare delicatamente la pelle del pollo dalla carne, creando una tasca che riempirete con la panure, facendo attenzione a riempire dappertutto. Sistemate il pollo con la pelle verso l'alto sulla placca del forno rivestita di carta forno, salatelo da entrambi i lati. Fatelo cuocere in forno caldo a 180° per 40 minuti e servitelo con l'insalata mista e con un puré di topinambur preparato pelando i tuberi e facendoli cuocere a pezzi per 30 minuti coperti di latte. Infine frullare e regolare di sale e pepe.
Tutto qua. Ma squisito!

venerdì 20 giugno 2014

Victoria sponge cake


Guardate bene questa torta. Era la torta preferita della Regina Vittoria, la Victoria sponge cake, un classico della pasticceria inglese. E' una delle mie torte preferite. Morbidissima, profumata , perfetta con il tè ma anche la mattina. Bella e buona, insomma, piace a tutti! Non vi trattengo oltre, perchè sono sicura che volete sapere come si fa (è veramente alla portata di tutti!).
Ecco la ricetta.

Per la torta:
4 uova e 3 tuorli
160 zucchero
180 farina (oppure 130 farina e 50 fecola di patate o maizena)
30 gr burro
1 cucchiaino di lievito per dolci
vaniglia in bacche

Per la farcitura:
marmellata di fragole o lamponi
200 ml panna montata con 50 gr di zucchero a velo


Montare le uova e i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso (occorreranno circa 10 minuti con lo sbattitore elettrico), aggiungere a mano (con una spatola) la farina setacciata e mescolata con il lievito, i semi del baccello di vaniglia e il burro fuso. Mescolare dall'alto verso il basso e solamente fino a quando gli ingredienti sono amalgamati, altrimenti smonterete il composto. Versare in una tortiera imburrata e infarinata e cuocere in forno caldo a 175° per 20 minuti. Far raffreddare la torta, sformarla, tagliarla in due e farcirla con uno strato di marmellata e uno di panna montata. Completare con zucchero a velo.



lunedì 2 giugno 2014

Un pesce dal sapore di pesce

In casa mia mi hanno insegnato a riconoscere il sapore dei diversi pesci sin da bambina. Il mio preferito è sempre stato il sarago, un pesce dalla forma simile all'orata ma dal sapore più delicato. Un pesce dal sapore di pesce. Perchè ormai ci siamo abituati al sapore standardizzato della spigola o dell'orata, quali sempre di allevamento. Un suggerimento che vi dò è di andare a cercare pesci particolari, di mare e non di allevamento perché possono essere sorprendenti.

La ricetta di oggi è particolare e buonissima. Richiede un po' di tempo perché elaborata ma il risultato è spettacolare, date retta a me. Si tratta di un filetto di sarago (questa era una tannuta, della famiglia dei saraghi) su crema di patate al limone e cremoso di spinaci. Mi sono ispirata al cremoso di cioccolato che si fa in pasticceria per questo sformato morbidissimo e gustosissimo, che si sposa benissimo con gli altri ingredienti, senza coprire il pesce, che rimane il vero protagonista.
Ecco gli ingredienti per quattro persone.

1 sarago da circa 1 kg
olio evo
sale, pepe
Per il cremoso di spinaci
1 mazzo di spinaci freschi
30 gr di farina
2 uova
olio evo
sale, pepe
Per la crema di patate
300 gr di patate sbucciate
1 limone
sale, pepe

Per prima cosa sfilettate il pesce ottenendo dei filetti senza spine, due per commensale.  I pezzi devono essere regolari nella forma.
Lavate bene gli spinaci e fateli appassire in una padella coperti per due minuti. conservate l'acqua di cottura e preparate una vellutata con la farina, poco olio e l'acqua di cottura, facendola addensare velocemente sul fuoco. Nel mixer mettete gli spinaci, la vellutata, le uova, sale, pepe, ottenendo un composto abbastanza liquido. Foderate di carta forno uno stampo piccolo da plum cake e versateci il composto di spinaci, poi fatelo cuocere a bagnomaria in forno caldo per 25 minuti a 170°. Fate raffreddare.
Lessate le patate a pezzi coperte di acqua salata, poi frullatele con circa 150 ml di acqua di cottura, sale, pepe e buccia di limonte grattugiata. La consistenza dovrà essere come quella di una zuppa.
Cuocete il pesce il una padella antiaderente unta 2 minuti per parte, la pelle dovrà essere croccante.
Nel piatto versate la crema di patate, una fetta di flan di spinaci e il pesce. Decorate a piacere con prezzemolo riccio.
E ora rifatevi il palato con il vero sapore del pesce di mare.

martedì 20 maggio 2014

Il dolce oltre il colesterolo


Brutta bestia il colesterolo. Ve lo dice una che ne sa. 351 nonostante i 57 kg di peso per 168 di altezza, poi sceso a 241 e (credo) assestato su questi valori.  Purtroppo è un regalo della mia famiglia e non è dovuto agli stravizi (vabbé, qualcuno si, ma pochi...).
Questo triste incipit serve però per dare una speranza a tutti quelli che, come me, soffrono di ipercolesterolemia e amano mangiare. Vi darò infatti la ricetta di un dolce totalmente privo di colesterolo ma buonissimo, bellissimo e raffinatissimo. Va bene quindi anche per la vostra nonna novantenne che deve mangiare leggero, per la vostra amica a dieta o per voi che volete restare leggeri senza troppe privazioni.
Si tratta di una ile flottante con salsa alla fragola. Ecco gli ingredienti:

Per le spumiglie (meringhe morbide)
2 albumi
300 ml di latte scremato
150 gr di zucchero + altri 150 per il caramello
per la salsa:
500 gr di fragole
80 gr di zucchero
poco Rhum (facoltativo)

Montate a freddo gli albumi con lo zucchero e cuocetelo a cucchiaiate nel latte appena fremente 30' per parte, girandole una volta. Scolarle con una schiumarola e sistemarle in uno scolapasta con un piatto sotto. Cuocerne 3-4- per volta, non di più.
Frullare le fragole con lo zucchero e il Rhum e mettere da parte. Passare al colino cinese se si vogliono eliminare i semini.
Nel piatto sistemare la salsa di fragole e adagiarvi le spumiglie delicatamente.
Preparare un caramello con 150 gr di zucchero in un padellino antiaderente, in un solo strato a fuoco medio-basso senza mescolarlo, togliere dal fuoco e versare sul dolce.
Che goduria...Abbasso il colesterolo!!

sabato 26 aprile 2014

Veloce e buonissima! Pasta con crema di asparagi


Una delle cose che mi piace di più nel periodo primaverile è andare a cercare asparagi. Lo faccio sin da quando ero bambina, ci portava mio padre, che mi ha insegnato anche a riconoscere la bietola selvatica e la cicoria. Ovviamente si tratta degli asparagi selvatici, perchè per i sardi gli asparagi sono solo quelli, ma a me piacciono molto anche quelli coltivati, che hanno un sapore meno intenso ma sempre molto buono.

Oggi vi propongo quindi una ricetta con gli asparagi, una pasta un po' speciale, con una base cremosa e una parte consistente data dalle verdure. Ecco gli ingredienti:
350 gr di pasta corta
500 gr di asparagi coltivati
1 carota
1/2 piccola cipolla
parmigiano grattugiato
100 ml di panna fresca
sale, pepe, acqua

Per prima cosa sbollentate gli asparagi in acqua bollente leggermente salata per 7 minuti, scolateli e tagliate le punte (che metterete da parte) e il resto a rondelle, eliminando la parte legnosa.
Tagliate grossolanamente la cipolla e la carota e fatela rosolare in 3 cucchiai di olio in una larga padella, aggiungete le punte di asparagi, salate, pepate e tenete da parte. Frullate brevemente  i restanti asparagi con la panna, 2 o 3 cucchiai di acqua di cottura della pasta, la panna, e 1 cucchiaio di parmigiano ottenendo una crema  non troppo liscia. Cuocete la pasta al dente, fatela saltare nelle verdure e aggiungete la crema di asparagi. Completate con altro parmigiano.
Ed ecco fatto. Veloce e buonissima!

domenica 13 aprile 2014

Grevillé, un dolce divino!

E' stato quasi un plebiscito il contest su facebook per il post di Cookinglaura. Quasi tutti hanno votato per il Grevillé. E anche se non era il mio preferito, eccolo qua, in tutta la sua divina bellezza e bontà!
Sarò di poche parole, andrò dritto al sodo, perché mi hanno detto che mi prolungo troppo a parlarvi delle mie cose, della mia famiglia, delle storielle, etc. Quindi, ecco a voi il Grevillé: crema chantilly, sbriciolata al cioccolata, panna montata e salsa al caramello salato. Una super delizia!

Ingredienti:
Per il crumble croccante al cioccolato
100 gr di farina
50 gr di zucchero
1 tuorlo
50 gr di burro
20 gr di cacao
sale

Per la crema chantilly
½ lt di latte
3 tuorli
150 gr di zucchero
60 gr di farina (o 30 di amido di mais)
Vaniglia
200 ml panna montata

Per il caramello salato
120 gr di zucchero
20 gr di burro
100 gr di panna fresca
20 gr di acqua

3 gr di sale in scaglie

Preparare il caramello salato. Far sciogliere lo zucchero e l'acqua fino ad ottenere un composto ambrato. Portare a bollore la panna con il burro e versarla calda nel caramello mescolando velocemente fuori dal fuoco. Aggiungere il sale e conservare.
Per la crema: mescolare lo zucchero e i tuorli senza montare, aggiungere la farina, il latte e i semi di vaniglia. Portare a bollore e far raffreddare, poi aggiungere la panna montata.
Per il biscotto, mescolare gli ingredienti, sbriciolarlo sulla teglia coperta con carta forno e far cuocere per 15 minuti a 180°. Far raffreddare.
Montare la panna con poco zucchero a velo.
Nel bicchiere mettere la crema, il crumble al cioccolato, la panna e il caramello salato.

martedì 8 aprile 2014

Le radici ovvero muggine in escabeche


Oggi parlerò di un altro piatto della mia famiglia, il muggine in escabeche. Non me ne voglia Maria Giacobbe, una delle più importanti scrittrici sarde e una delle mie preferite, per il richiamo al suo bellissimo libro Le radici (per chi non l'avesse letto, consiglio assolutamente di farlo). Questo piatto rappresenta davvero le mie radici: la mia terra di origine, Oristano, dove i muggini sono il pesce tipico, e la maniera di cucinarlo, escabeche (scabecciu in sardo), una specie di salsa con aceto che conserva il pesce per giorni.
Ho inserito una variante però rispetto a come lo faceva mia  nonna, ho sfilettatoil pesce per impedire che, mangiandolo, si debba rischiare di trovare spine affogate nella salsa, cosa assai fastidiosa.

Ecco come fare per cucinare questo magnifico piatto dal gusto antico:
1 kg di muggini medio grandi
500 gr di  passata di pomodoro
2 spicchi di aglio
1/2 bicchiere di aceto bianco
alloro
peperoncino
4 cucchiai di olio evo
olio di arachidi per friggere
farina 00
sale

Prima di tutto preparate il pesce: squamatelo e sfilettatelo ottenendo dei trancetti di media grandezza senza spine. Questo lavoro potete chiederlo anche al pescivendolo. Passate i filetti nella farina e friggeteli in un velo di olio di arachide per circa 2 minuti per parte.
Per la salsa, fate imbiondire l'aglio nell'olio, aggiungete la passata, il peperoncino, l'aceto, il sale e l'alloro e fate cuocere per circa 10 minuti, facendo restringere bene. Versate la salsa bollente sul pesce che avrete sistemato in un a pirofila in un solo strato. Fate raffreddare a temperatura ambiente e conservate in frigo.  E' meglio prepararlo con un giorno di anticipo.

Vi piace? Agli oristanesi e agli spagnoli di sicuro. Voglio sapere degli altri!