Follow by Email

domenica 10 dicembre 2017

E' Natale! Gli antipasti di Cookinglaura


Il Natale è alle porte e io mi sto preparando come ogni anno. Confesso che quest'anno abbiamo fatto l'albero il primo di Dicembre, perché in casa piace a tutti da morire stare in casa con l'albero acceso, magari semplicemente a guardare un film. E poi le candele, gli addobbi, magari un po'  kitsch, ma che creano quell'atmosfera calda e piacevole, che fa venire voglia di stare in casa. 

Naturalmente ho già cominciato a pensare al menu delle feste di Natale e Capodanno e a preparare  alcune cose in maniera da averle già pronte dopo averle congelate. Le proposte di quest'anno sono molto diverse tra loro: alcune più rustiche, come il soufflé dal cuore di gorgonzola, altre decisamente più raffinate come il muggine affumicato in casa con una fresca maionese di cavolfiore e una riduzione piccante di mandarino che dona una nota dolce e piccante molto piacevole. E poi i paté, uno di pesce e uno di fegatini di pollo, quest'ultimo realizzato con una tecnica particolare che lo avvicina molto ai migliori che trovate in commercio.
E allora cominciamo, perché il tempo stringe!



Muggine affumicato in casa, maionese di cavolfiore, riduzione di mandarino


Soufflé di carciofi con cuore morbido di gorgonzola


Paté di fegatini sous vide


Paté di uova di pesce e bottarga

Muggine affumicato in casa, maionese di cavolfiore, riduzione di mandarino
Per 6-8 persone
1 grosso muggine da 600-700 grammi, aperto a libro
50 gr di sale fine
50 gr di zucchero
Per affumicare
Trucioli e un barbecue a cupola
Per la maionese di cavolfiore
300 gr di cavolfiore lessato
150 ml di olio di semi di mais
1 cucchiaino di senape
sale
Per la riduzione di mandarino
2 mandarini
15 gr di zucchero
peperoncino

Maionese di cavolfiore: versate nel frullatore il cavolo, la senape e il sale. Azionate e aggiungete l'olio a filo fino ad ottenere una consistenza simile a quella della maionese. Conservare in frigo.
Riduzione di mandarino: in un pentolino versate il succo dei mandarino, lo zucchero e il peperoncino. Fate ridurre fino ad ottenere una specie di marmellata e fate raffreddare.
Muggine affumicato: Ottenete due baffe dal muggine, lasciando la pelle. Mescolate 50 gr di sale e 50 di zucchero e coprite con questa miscela il pesce in una pirofila, lasciandolo marinare in frigo per tre ore circa. Mettete i trucioli sul fondo del barbecue e accendeteli facendo formare una brace che si spegnerà presto e formerà del fumo. Sistemate il pesce sulla griglia più bassa, coprite e lasciatelo due ore. Trascorso il tempo, mettete il pesce sottovuoto e cuocetelo sous vide per 30 minuti a 68°. In alternativa potete cuocerlo a vapore per 15 minuti. Per i più pigri, comprate il muggine affumicato pronto (anche se il risultato non sarà lo stesso perché resta molto più forte).

Soufflé di carciofi con cuore morbido di gorgonzola
Ingredienti per 6 persone
5 carciofi 
50 gr di burro
50 gr di farina
200 ml di latte
50 gr di parmigiano grattugiato
3 uova
1 spicchio di aglio
prezzemolo e maggiorana freschi
olio evo
sale, pepe
200 gr di gorgonzola di buona qualità

Mondate i carciofi, tagliateli a spicchi e cuoceteli coperti in un padellino con lo spicchio di aglio, due cucchiai di olio evo e un mescolino di acqua per 10 minuti, facendo assorbire bene il liquido. Salate, pepate e aggiungete le erbe tritate. Infine frullate bene e fate raffreddare. Preparare un roux con la farina e il burro, aggiungere il latte caldo, sempre mescolando  e fate addensare brevemente, ottenendo una besciamella soda. Separate tuorli da albumi e montate questi ultimi a neve. Aggiungete alla besciamella i tuorli, il grana e i carciofi frullati. Regolate di sale e pepe, poi aggiungete gli albumi montati a neve cremosi. Versate nelle coccottine ben imburrate per tre quarti della capienza e mettete in frigo (potete prepararli anche con largo anticipo).
Venti minuti prima di cominciare, fate cuocere i soufflé in forno ben caldo a 180° per 20 minuti. Appena tolti dal fuoco, affondate un grosso pezzo di gorgonzola al centro che si scioglierà con il calore del soufflé. Servite ben caldo perché tende ad abbassarsi subito.

Paté di fegatini sous vide
Ingredienti per 10-12 persone
500 gr di fegatini di pollo
250 gr di burro 
4 uova
2 scalogni
100 gr di pancetta
olio evo
sale, pepe
cognac, vino dolce (marsala, moscato, etc)
buccia di mandarino
spezie natalizie (cannella, chiodi di garofano, anice stellato)

In un padellino fate soffriggere lo scalogno tritato e la pancetta in quattro cucchiai di olio. Sfumate con il cognac e fiammeggiate per far evaporare l'alcol, poi aggiungete una tazzina di vino dolce e fate cuocere altri due minuti. Filtrate l'intingolo con un colino e mettete da parte il succo. 
Nel frullatore versate i fegatini, le uova, il succo ottenuto e cominciate a frullare, aggiungendo a filo il burro fuso. Regolate di sale e pepe e aromatizzate con la scorza grattugiata del mandarino e le spezie a piacere, senza esagerare. Versate il composto in vasi a chiusura ermetica e fate cuocere nel sous vide a 68° per novanta minuti. In alternativa, cuocete nel forno a novanta gradi in un bagnomaria. Il paté così preparato può essere conservato in freezer per alcuni mesi, quindi vi consiglio di prepararne in abbondanza, l'avrete sempre pronto!

Paté di uova di pesce e bottarga
Ingredienti per 6-8 persone
200 gr di uova di pesce 
150 gr di mascarpone
1 cucchiaino di senape
30 gr di bottarga di muggine
Worchester sauce
sale, pepe

Lessate le uova per 10 minuti dal bollore, eliminate la pellicina esterna e mettetele nel frullatore. Aggiungete tutti gli altri ingredienti e frullate fino ad ottenere un paté cremoso. Regolate di sale e pepe e servite con crostini di pane al lievito naturale.





















domenica 19 novembre 2017

Il microonde non serve per cucinare, a meno che.....


Il microonde serve solo per riscaldare e non per cucinare. In linea di massima ciò è vero. Il forno a microonde lessa i cibi dando loro un aspetto e un gusto ospedalizio e proprio per questo non lo uso quasi mai. Confesso anche che quando ho fatto le selezioni per Masterchef e mi dissero che potevo portare solamente un piatto da riscaldare al microonde non ho fatto i salti di gioia, consapevole di dover escludere un sacco di cose. Ma ce' è un però.

Ho visto uno chef che apprezzo moltissimo, Luigi Pomata, cuocere le cozze nel microonde per farle aprire, con un risultato fantastico. E negli anni ho fatto molte prove con vari ingredienti, per cercare di capire se questo comunque utile strumento potesse essere utilizzato anche per la cottura. E ho fatto scoperte straordinarie come, ad esempio, il pesce di piccola pezzatura (la cosiddetta orata o spigola da porzione), che può essere cotta al cartoccio nel forno a microonde in pochissimo tempo, mantenendo tutta l'umidità. O il cioccolato, quando non volete metter su pentole e pentolini per il bagnomaria. O la zucca che poi utilizzerete per varie preparazioni. O, udite, udite, le chips croccanti di qualsiasi vegetale: patate, topinambur, rape bianche e rosse, croccanti e quasi buone come quelle fritte.

Quindi non sottovalutiamo questo straordinario e moderno strumento,  che ha comunque aiutato tante famiglie in cucina.  E la ricetta che vi propongo oggi si fa praticamente tutta al microonde: morbidi gnocchi di ricotta conditi con sugo di pomodoro, pancetta croccante e, se volete, crema di pistacchio. Buonissima e bellissima. Da preparare in soli 20 minuti!
Pronti, allora? Ecco la ricetta.

Gnocchi di ricotta, pancetta croccante, pesto di pistacchio
Ingredienti per 4 persone
Per gli gnocchi:
300 gr di ricotta
50 gr di farina
1 uovo
50 gr di parmigiano grattugiato
sale, pepe

salsa di pomodoro
50 gr di pancetta tagliata sottile
20 gr di parmigiano
pesto di pistacchi

Preparate gli gnocchi mescolando in una terrina tutti gli ingredienti. Versate il composto in una sac à poche e formate gli gnocchi, grandi come una noce, su un piatto piano leggermente imburrato. Cuocete nel microonde alla massima potenza per 1 minuto, poi trasferiteli in una pirofila nel fondo della quale avrete versato la salsa di pomodoro. In un altro piatto sistemate le fette di pancetta e fatele diventare croccanti cuocendole alla massima potenza per un minuto. Controllate e, se non dovessero essere pronte, andate avanti di trenta secondi in trenta secondi.
Sistematele sugli gnocchi, aggiungendo a piacere poco pesto di pistacchi. Spolverizzate con il grana grattugiato e fate scaldare leggermente il piatto per 2 minuti sempre nel microonde.





domenica 5 novembre 2017

Croce e delizia


L'uovo è per me un alimento squisito. Fin da bambina, se non avevo particolare fame, mi preparavo due uova al tegamino o alla coque ed ero felice e soddisfatta. Nella mia cucina, quindi, le uova non mancano mai. Sia perché riescono a risolvere magistralmente le serate in cui non sono riuscita  predisporre una cena, sia perché in casa se ne mangiano continuamente, a tutte le ore: a colazione, a cena, a merenda....
E poi come farei a preparare le torte, le polpette, e tutti gli altri piatti che preparo quotidianamente se non avessi sempre le uova nel frigo? Quindi, come potrete immaginare, nel mio frigorifero le uova non mancano mai.

Ma la cottura dell'uovo che preferisco tra tutte è in camicia. Croce e delizia di tutti i cuochi e temutissima prova a Masterchef, confesso che è una delle prime cotture che ho imparato, fin da quando ero bambina. Perché non si poteva fare su pani frattau (pane carasau ammollato, condito con sugo di pomodoro e pecorino a strati e guarnito con un uovo in camicia) senza l'uovo in camicia e quel compito era sempre demandato a me (non chiedetemi il motivo, ma è così).
Ho pensato allora a questa ricetta, semplice ma buonissima e molto adatta alla stagione autunnale (se si sbriga ad arrivare, posto che qui a Cagliari oggi, 5 novembre, ci sono 25 gradi!); crema di casitzolu, cardi saltati con prosciutto e uovo in camicia. Non troverete un pelo in quest'uovo, perché è semplicemente fantastico!

Crema di casitzolu, cardi saltati con prosciutto, uovo in camicia
Ingredienti per 4 persone
4 uova freschissime
200 gr di casitzolu non troppo fresco (in alternativa potete adoperare un pecorino semistagionato)
15 gr  amido di mais (maizena
200 ml di latte
200 gr di cardi mondati e sbollentati
50 gr di prosciutto crudo
olio evo
sale, pepe

Preparate la crema di formaggio. Mettete il formaggio tritato grossolanamente in una casseruola con l'amido e il latte e fate sciogliere a fuoco molto basso finché no si scioglie e forma una crema. Regolare di sale (se necessario) e pepe e mettere da parte.
In una padellino antiaderente far soffriggere i cardi in due cucchiai di olio insieme al prosciutto tagliato a striscione sottili. Far cuocere per qualche minuti (il prosciutto deve diventare leggermente croccante), regolare di sale e pepe e spegnere.
Preparare le uova in camicia. Portare a ebollizione l'acqua in un pentolino di 12-15 cm di diametro e salarla. Con il manico di un cucchiaio formare un mulinello nell'acqua e adagiarvi l'uovo dopo averlo aperto delicatamente, direttamente sopra il pentolino dell'acqua. Continuare a girare intorno all'uovo in maniera da chiudere l'albume intorno al tuorlo e dargli una forma regolare tondeggiante. L'acqua deve sempre essere fremente e il bollore non troppo forte. Fate cuocere per circa un minuto e mezzo e poi scolatelo con una schiumarola.
Montate il piatto mettendo in una ciotola la crema di formaggio calda, i cardi e per ultimo l'uovo.




domenica 22 ottobre 2017

Anche la zucchina ha un suo perché (ovvero, il mio pesto di zucchina e menta)


Non è detto che i piatti più buoni siano quelli più elaborati. A volte i sapori semplici sono più confortanti e abbiamo bisogno anche di questi per stare bene. Del resto anche la semplicità richiede attenzione e probabilmente anche più cura di una ricetta complessa per non risultare banale, o addirittura ospedalizia. Ma nella quotidianità non possiamo dedicarci sempre a preparazioni elaborate e bisogna inoltre cercare di condurre una vita sana e di cucinare in maniera conseguente. Ma io ho una teoria. Non esiste nessuno, secondo me, che sia sincero quando vi dice di preferire una pasta alle zucchine piuttosto che una carbonara. Ma siccome non si può mangiare carbonara ogni giorno e, arrivati a una certa età (parlo per me!) bisogna anche cercare di ridurre i grassi e di di mangiare sano, anche la pasta alle zucchine deve essere super! E per questo oggi vi propongo la pasta alle zucchine più buona che abbiate mai mangiato. Solo tre ingredienti (a parte l'olio d'oliva e il sale), zucchine, menta e ricotta mustia, e una cottura banalissima, la bollitura, ma un connubio veramente eccezionale, credetemi.
In questo periodo, poi, la menta è all'apice del rigoglio, quasi una pianta infestante. Se non avete la piantina, potete fare una passeggiata in campagna e ne troverete tanta, oppure (ultima ratio) compratela al mercato. E allora ecco la ricetta perfetta per tutti i giorni, per rendere più gustosa la vostra quotidianità. Evviva il martedì!

Spaghetti, pesto di zucchine alla menta, ricotta mustia
Ingredienti per 4 persone
320 gr di spaghetti grossi
1 zucchina di media grandezza, circa 300 gr
20 foglioline di menta fresca
100 gr di ricotta mustia
30 ml di olio evo
sale, peperoncino  (a piacere)

Mettete a bollire l'acqua per la pasta. In una piccola casseruola fate bollire dell'acqua e lessatevi le zucchine a pezzi per 7-8 minuti. Dovranno essere ancora consistenti e mantenere il colore verde. Scolatele, conservando parte dell'acqua di cottura, e fatele raffreddare in acqua ghiacciata. Nel frullatore mettete le zucchine, la manta, l'olio e cominciate a frullare. aggiungete poca acqua sino ad ottenere una consistenza cremosa. Regolate di sale e di peperoncino, se volete.
Buttate la pasta e fatela cuocere al dente, scolatela e conditela con il pesto di zucchina e mente, mantecando con la ricotta mustia.




venerdì 15 settembre 2017

La focaccia perfetta




E' ora di mettere le mani in pasta! Che sia una torta, pasta per ravioli, pizza o focaccia, per me impastare è quasi un gesto liberatorio. Adoro far diventare acqua e farina una focaccia leggera e croccante, o creare dei piccoli ravioli o tagliolini semplicemente con farina, semola e uovo. E' una soddisfazione incredibile ed è anche molto rilassante.
Oggi vi darò la ricetta della focaccia romana, fantastica con tutti i salumi ma eccezionale con la mortadella, soprattutto se servita ancora tiepida. La ricetta non è affatto difficile e non è mia ma del maestro Gabriele Bonci, famoso pizzaiolo di Roma.
La ricetta è infallibile, credetemi, ma devo darvi alcuni accorgimenti di base che faranno la differenza. Prima di tutto la farina. Non dovete usare una farina qualsiasi. Le farine sono diverse per forza e utilizzo a seconda della quantità di glutine presente. Io ho usato una farina per pizza a media lievitazione del Molino della Giovanna http://www.dallagiovanna.it, che consente un risultato ottimo, ma voi potete usare una farina di forza W240 che andrà bene altrettanto. Faccio una precisazione: nessuno mi paga quando (raramente) vi consiglio che prodotti usare. Semplicemente ne ho provati tanti e vi indirizzo a quello che, secondo me, è migliore per ottenere lo stesso risultato che ho avuto io. Ecco quindi la ricetta. Programmate in anticipo perché avrete bisogno di due giorni. Ma guardate cosa ne viene fuori....


Focaccia romana ricetta Bonci

1 kg fi farina per pizza (240W)
7 gr di lievito di birra disidratato
700 ml di acqua tiepida
8 gr di sale

In una ciotola impastate la farina, il lievito  e l'acqua, che verserete poco alla volta. Impastate brevemente con una forchetta o un cucchiaio di legno, poi aggiungete il sale e rovesciate sulla spianatoia la massa, lavorando sempre brevemente con le mani, giusto per legare gli ingredienti. La pasta resterà grumosa ma non vi preoccupate, sarà la lavorazione successiva e la lievitazione che darà corpo all'impasto. Sistemate la pasta in una ciotola leggermente unta, coprite con pellicola e fate lievitare per un'ora e mezza circa in un luogo lontano da correnti. Trascorso il tempo rovesciate la pasta sulla spianatoia infarinata e date alcune pieghe. Stendete leggermente la massa con le dita in un rettangolo, e piegatela in due dal lato più lungo. Stendetela nuovamente e date un'altra piega cambiando verso. In tutto date quattro pieghe, poi rimodellate la pasta (senza lavorarla e rimettetela nella ciotola coperta da pellicola.
Dopo un'altra ora ripetete l'operazione, poi fate riposare l'impasto per 24 ore in frigo.
La cosa migliore è preparare tutto la sera precedente a quella in cui la volete servire.
Il giorno dopo togliete dal frigo la pasta, rovesciatela sul tavolo infarinato e fatela tornare a temperatura ambiente (occorreranno circa due ore) dopo averla divisa in quattro panetti.
Oliate bene una teglia tonda o rettangolare e stendete il panetto con le dita delicatamente. Non usate matterelli o cose simili perché rovinereste il lavoro di due giorni! E questo vale anche per la pizza, stendetela sempre a mano. Se la pasta tendesse a ritrarsi, non vi preoccupate: date una prima stesura, poi aspettate 15 minuti e completate la stesura sempre con le mani. Oliate bene la superficie, cospargete con fiocchi di sale e lasciate lievitare almeno 30-40 minuti in teglia. Accendete il forno a 250° e fate riscaldare bene, poi fate cuocere la focaccia per 15 minuti.
Ed eccola la focaccia perfetta. E' stata lunga, ma ne è valsa la pena....

martedì 29 agosto 2017

La Cenerentola delle verdure, ovvero cipolle ripiene


Credo che la cucina vegetariana sia una delle più complesse da realizzare bene. Se ci pensate, quando si ha fretta, la cosa più veloce è prendere una padella e una bistecca, una fettina o un petto di pollo e cuocerli velocemente. Pochi minuti e il gioco è fatto. Le verdure invece, hanno bisogno di tempo, di idee perché non siano banali. Un filetto di manzo, semplicemente cotto alla brace, è di per sé un piatto magnifico se condito con olio buono, rosmarino fresco e fiocchi di sale. Un piatto di zucchine lesse non ha lo stesso risultato in termini di gusto.
Credo però che le verdure, sia per la grande varietà che per il continuo cambio dovuto alle stagioni, possano diventare dei piatti meravigliosi, bellissimi grazie alla varietà di colori, leggeri e buonissimi.

Una delle mie verdure preferite, per esempio, è la cipolla, che molti detestano principalmente perché (questo è il mio parere) ne hanno conosciuto il lato peggiore.
La cipolla infatti va trattata bene, non gradisce cotture violente che rendono il sapore troppo forte e la rendono indigeribile. Se trattate gentilmente, invece, danno il meglio di sé e possono essere la base per grandi piatti. Ho fatto mangiare cipolle (ma anche altri ingredienti negletti....) a persone che dicevano di non mangiarne, ovviamente svelando la presenza solamente dopo e godendomi la loro incredulità.

Per questo la ricetta di oggi è una semplicissima cipolla ripiena di zucchine, da gustare a temperatura ambiente, accompagnata da una salsa di pomodoro San Marzano semplicissima (che potete usare anche per condire la pasta). Pensate ai grandi vantaggi di questo piatto: è squisito, economicissimo (per quattro persone avrete un food cost di circa 2,50 euro!) e anche bello. Cosa volere di più? E lo potete anche surgelare. Fantastico per la cenerentola degli ortaggi.

Cipolle fresche ripiene di zucchine con salsa di San Marzano

Ingredienti per 4 persone
2 grandi cipolle fresche bianche
2 zucchine medie
30 gr di parmigiano grattugiato
80-100 gr di pane grattugiato
erbe aromatiche fresche (basilico, maggiorana, erba cipollina, menta)
olio evo
sale, pepe

Per la salsa
500 gr di pomodori San Marzano
olio evo
sale, zucchiero
basilico a piacere

Preparate la salsa per prima cosa. Sbollentate i pomodori per 30 secondi in acqua bollente, scolateli e poneteli in acqua fredda con ghiaccio poi spellateli, tagliateli a pezzi e metteteli in una casseruola. Aggiungete tre cucchiai di olio, sale e un cucchiaino di zucchero, coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti circa. Trascorso il tempo, frullate con il mixer a immersione e profumate con le foglie di basilico.

Mondate le cipolle dalle foglie esterne più dure e tagliatelle a metà per il senso della lunghezza (da picciolo a picciolo). Togliete le foglie più piccole e mettetele da parte, poi sfogliate le altre e sbollentatele per 2 minuti in  acqua bollente leggermente salata. Scolatele e fatele raffreddare. In una piccola pentola mettete a freddo le zucchine tagliate grossolanamente e le foglie piccole della cipolla. Aggiungete una tazzina di acqua, coprite con il coperchio e fate cuocere a fuoco moderato per 10 minuti, finché le verdure non sono tenere. Versare le verdure nel mixer e frullare insieme al formaggio grattugiato, alle erbe, al pane grattugiato, che aggiungerete poco alla volta per verificare la consistenza. Regolate di sale e pepe (il composto non dovrà essere troppo compatto ma neanche troppo lento.
Prendete le foglie di cipolla ad uno ad uno, farciteli con un po' di composto e arrotolatele. Sistematele in una pirofila leggermente unta, conditele con poco olio e un cucchiaio di parmigiano grattugiato e fatele dorare al grill per pochi minuti. Servitele a temperatura ambiente insieme alla salsa.

domenica 16 luglio 2017

Verdure ripiene in tre versioni


C'è caldo, lo so, e la voglia di cucinare sicuramente non ci assale. Anche l'appetito non è al massimo (e per quanto mi riguarda non è detto che ciò sia un male...) e si ha voglia di cose fresche. Quando leggo i romanzi di Montalbano mi piace sempre scoprire cosa Adelina ha preparato per il commissario. Trovo squisiti quei piatti semplici che questa donna lascia nel forno o nel frigo e l'altra sera, ispirata da quei libri, ho pensato di preparare delle preparazioni di verdure ripiene e in tortino che potessero essere mangiato senza pensieri, in maniera semplice. Melanzane ripiene di tonno, leggermente piccanti, tortino di patate con prosciutto cotto e formaggio e peperoni ripieni di patate ed erbe aromatiche.
Siccome si tratta di tre ricette separate, non mi dilungo oltre.

Melanzane ripiene di tonno, leggermente piccanti
Ingredienti per 4 persone
4 melanzane oblunghe
1 scatoletta di tonno sott'olio
1 uovo
50 gr di pane grattugiato
erbe aromatiche (erba cipollina, maggiorana, basilico)
peperoncino
salsa di pomodoro pronta
olio evo
sale

Tagliate in due le melanzane per il lungo e sbollentatele per 8 minuti in acqua bollente salata. Scolatele, fatele raffreddare e svuotatele della polpa, tenendola da parte. In una ciotola mescolate la polpa con il tonno, le erbe aromatiche, l'uovo, il pane grattugiato, sale e peperoncino. Amalgamate bene (ma non frullate) e poi riempite le bucce di melanzana, arrotolandole. Sistematele in una pirofila nella quale avrete versato poca salsa di pomodoro, spolverizzate con pane grattugiato e fate cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti. Servite freddo o a temperatura ambiente.

Tortino di patate con prosciutto cotto e formaggio
Ingredienti per 4 persone
500 gr di patate lessate
1 uovo
100 gr di farina
30 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di prosciutto cotto
50 gr di formaggio tenero
1/2 bustina di lievito istantaneo per torte salate
sale, pepe
olio evo

Schiacciate le patate ancora calde con la forchetta e amalgamatele con l'uovo, la farina, il lievito, sale, pepe e parmigiano. Dividete in due l'impasto e stendetelo nella carta forno, formando due dischi di cui uno leggermente più grande. Mettete sul fuoco una padella antiaderente leggermente unta e adagiatevi il disco più grande. Farcite con il prosciutto e il formaggio e coprite con l'altro disco. Abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere per circa 5 minuti, poi girate il tortino con un piatto o un coperchio, come fosse una frittata e lasciate cuocere altri 5 minuti.
Servite ben caldo.

Peperoni ripieni di patate ed erbe aromatiche
Ingredienti per 4 persone
2 peperoni sodi
200 gr di patate lessate
erbe aromatiche miste
pane grattugiato
sale, pepe
olio evo

Mondate i peperoni e tagliate in due per il lungo. Schiacciate le patate e conditele semplicemente con le erbe tritate ( abbondate, mi raccomando!), sale, pepe e due cucchiai di olio. Riempite i mezzi peperoni livellando bene la superficie e fate riposare in frigo per mezz'ora. Trascorso il tempo tagliate i peperoni in quattro con un coltello molto affilato e non a seghetto e immergete la parte della patata nel pane grattugiato. Sistemate i pezzi su una teglia foderata di carta forno, irrorate con poco olio e fate gratinare per 15 minuti in forno caldo a 180°