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giovedì 30 dicembre 2010

...and a happy new years!





Questo è l'ultimo post di Cookinglaura per il 2010. Chissà cosa ci riserverà il nuovo anno. Se devo fare un bilancio del 2010, posso affermare con certezza che dal punto di vista culinario è stato molto appagante e questo blog è riuscito a darmi molte più soddisfazioni di quanto non pensassi quando ho iniziato, soprattutto grazie a voi che mi seguite. Vi ringrazio tutti per questo, mi fate sentire una vera cuoca!
Ma per Capodanno avete già deciso cosa fare? Certo, chi andrà fuori non avrà problemi di organizzazione, ma a chi resta a casa con gli amici posso suggerire qualche piatto veloce e di grande effetto per un buffet o una cena seduti.

Come antipasto potete preparare delle polpette classiche e friggerle, poi servirle (io le ho disposte nei portauovo in ceramica) con un ciuffetto di senape di Digione (quella con i semi). Sempre per antipasto, vi propongo dei rotolini di pesce spada affumicato ripieni di ricotta vaccina lavorata con pinoli, erbe aromatiche, olio, sale e pepe e delle barchette di pasta brisée (le trovate anche pronte) guarnite con una insalata russa che al posto della maionese ha una salsa di avocado (avocado frullato con succo di limone, sale e pepe).
Per primo potete quindi servire una lasagna bianca con funghi e carciofi e provola affumicata e come secondo vi suggerisco un arrosto di tacchino (la coscia disossata, fatevela preparare dal macellaio)ripieno di carne di maiale mescolata con pancarré ammollato nel latte, pistacchi o pinoli, uvetta o prugne secche, uova, parmigiano e mortadella (mettete tutto nel mixer eccetto la frutta secca). Nel forno cuocerà in circa un'ora e mezza. Servitelo con una mostarda di frutta e una insalata di finocchi, arance pelate a vivo e noci.
Dulcis in fundo, vi dedico questa magnifica torta di cioccolato, ripiena di mousse e decorata con i fili di caramello, che (lo confesso) non è semplicissima, ma è venuta molto bene!

Buon anno, buon anno da Cookinglaura! Ad maiora!

martedì 21 dicembre 2010

La casetta di Hansel e Gretel



Ve la ricordate la storia di Hansel e Gretel? Quale bambino non avrebbe voluto avere quella meravigliosa casetta il giorno del proprio compleanno o a Natale?
Forse le vacanze sono il momento giusto per cimentarsi. Avrete bisogno solo di tempo e molta, molta pazienza.
La mia versione è quella difficile, nel senso che al momento esistono degli stampi in silicone con le forme della casetta. Non demonizzo assolutamente una tale soluzione, semplicemente non posseggo lo stampo e l'ho sempre realizzata artigianalmente.
Prima di tutto dovete creare le forme su un cartoncino: dovete preparare due facciate (h. dalla base alla punta 20 cm, h. dalla base all'inizio della spiovenza 5 cm e larghezza 20 cm), due quadrati di 20 cm di lato per il tetto e due pareti laterali (20 cm lunghezza e 5 cm h.).
Preparate anche una base, che può essere sempre in pan di spezie, come nella foto, oppure in marzapane (in questo caso avrete maggiore stabilità).
Per la pasta, preparate un pan di spezie con queste dosi: 500 gr di farina, 50 gr di zucchero, 200 gr di miele, 200 gr di burro, 1 uovo e 1 tuorlo e 1 cucchiaio di zenzero in polvere, 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiaino di cremor tartaro o ammoniaca per dolci. Stendete con il mattarello e ritagliate le forme, poi cuocetele bene (dovranno risultare bene asciutte) per 15-20 minuti in forno a 175° e fatele raffreddare. Se si fossero deformate leggermente, ritagliate novamente i bordi aiutandovi con la forma di cartoncino quando sono ancora tiepide e morbide.
A questo punto vi servirà molto zucchero a velo e una buona, buonissima dose di pazienza. Con lo zucchero a velo e dell'albume dovete creare una ghiaccia piuttosto dura con la quale attaccare i pezzi della casetta. Fate particolare attenzione quando posate il tetto!
Alla fine, decorate come volete, magari coinvolgendo anche i bambini.
La vostra fatica sarà ampiamente ripagata! parola di Cookinglaura!
BUON NATALE!!

giovedì 16 dicembre 2010

Cookinglaura ospite a videolina!!


Oggi ricetta filmata! Cookinglaura è stata ospite a Videolina mattina e ha preparato i tagliolini con la fonduta di Granaglona...
Ecco i link!dovete copiarli e incollarli sulla barra degli indirizzi internet, oppure andate su www.videolina.it
http://www.videolina.it/view/Videolina-Mattina/7094.html
http://www.videolina.it/view/Videolina-Mattina/7086.html

sabato 11 dicembre 2010

W l'Inghilterra!



Ma chi l'ha detto che la cucina inglese fa schifo??
E' vero che gli italiani e i francesi hanno sicuramente più varietà di ingredienti, maggiore tradizione e anche una buona dose di presunzione...ma cosa ci vogliamo fare?
Tornando agli Inglesi, io trovo invece che alcuni loro piatti tradizionali siano strepitosi e ve ne propongo due che, tra le altre cose, sono molto adatti anche per un pranzo familiare natalizio: Roastbeef tradizionale e cheese cake all'arancia e cioccolato.
Roastbeef
Per 10 persone vi servirà un pezzo intero di filetto o controfiletto di manzo da circa 1,3 kg, olio di oliva, un grosso spicchio di aglio e del sale, anche aromatizzato, se preferite.
Questa versione non richiede l'uso del forno ma vi consente un risultato splendido, credetemi.
Sistemate la carne a freddo in abbondante olio (circa mezzo bicchiere) e uno spicchio di aglio. Accendete il fuoco molto basso e lasciate cuocere la carne scoperta per circa 20 minuti, poi giratela senza bucarla e salate la parte cotta. Lasciate cuocere dall'altro lato per altri 20 minuti, poi coprite e, sempre a fuoco basso, aspettate altri 10 minuti. Salate anche l'altro lato e a questo punto avvolgete la carne in un grosso foglio di alluminio, se volete, foderato con mirto o altri aromi. Conservatela così fino al momento di mangiarla, riscalderete solamente il sugo che si è formato.

Cheese cake all'arancia e ciocccolato
Per la base: frullate nel mixer (con le lame) 150 gr di biscotti secchi e 80 gr di burro e stendete il composto sulla base di una tortiera con il cucchiaio. Sempre nel mixer, frulllate 500 gr di formaggio fresco (tipo Philadelphia) con 200 gr di panna liquida, 120 gr di zucchero, i semini raschiati da un baccello di vaniglia, e 2 uova intere.
Versate il composto sui biscotti e fate cuocere per un'ora in forno a 150-160°.
Fate raffreddare bene il dolce in frigo(anche una giornata intera), poi spalmateci sopra della buona confettura di arance (orange marmelade) e versate con una conetto di carta forno del cioccolato fuso con poco latte o panna.
DELICIOUS!!

mercoledì 8 dicembre 2010

Tempus fugit



Lo scenario è il seguente: siete tornati tardi dal lavoro, siete stanchi morti e il resto della famiglia vi stava aspettando affamato...
A chi non capita questo, non dico quotidianamente ma quasi?
A me spesso, quindi oggi vi proporrò una ricetta "contro il tempo". Vi bastano circa 20 minuti e una pentola a pressione.
Prendete una piccola cipollina fresca e fatela soffreiggere dolcemente in 2 cucchiai di olio, direttamente nella pentola a pressione, aggiungete un grosso finocchio tagliato a pezzi e mezza scatola di ceci scolati dal loro liquido di governo. Coprite a filo con acqua, salate, chiudete e calcolate 10 minuti dal fischio.
Fate sfiatare la pentola, aprite, frullate con il minipimer e aggiungete una dadolata di prosciutto crudo, i restanti ceci e una foglia di alloro. Fate bollire a fuoco veloce senza coperchio per altri 5 minuti...Et voilà! avrete una splendida minestra, vellutata e saporita ma leggera. Provate, amici, provate e fatemi sapere, naturalmente...

sabato 4 dicembre 2010

Deliziosa fonduta sarda....



Chi l'ha detto che la fonduta è solo valdostana? Dovete provarla con un formaggio sardo veramente speciale e che io adoro: il Grananglona di Nulvi, in provincia di Sassari. Si tratta di un pecorino lavorato come un grana, che risulta molto delicato e digeribile, tanto che può essere dato anche ai bambini piccoli. Cercatelo, se vi capita. Ne vale la pena.
La ricetta che vi propongo è una pasta fresca condita con funghi cardoncelli e una fonduta di Grananglona.
Preparate prima di tutto la pasta: per quattro persone vi serviranno 2 uova e 200 gr di farina. Impastate bene, stendetela alla penultima tacca della macchina e formate delle tagliatelle che farete asciugare.
Preparate la fonduta: grattugiate 100 gr di formaggio Grananglona, aggiungete un cucchiaino raso di maizena (amido di mais), coprite a filo con latte e fate sciogliere a fuoco molto basso finchè non si trasforma in una crema liscia (se preferite una salsa ancora più liscia, potete passarla al cinese). Non preoccupatevi se si rapprende, basterà aggiungere nuovo latte (poco, mi raccomando) e rimetterla sul fuoco.
Mentre l'acqua per la pasta bolle, fate insaporire quattro cucchiai di olio con uno spicchio di aglio in camicia, aggiungete i funghi lavati e tegliati a pezzi e fateli saltare per 5' circa a fuoco vivace. Qundo le tagliatelle sono cotte al dente, fatele saltare nella padella con ifunghi, aggiungendo del prezzemolo tritato.
Versate la fonduta a specchio nel piatto e sistemate un ciuffo di tagliatelle sopra.
Fatemi sapere!!

mercoledì 1 dicembre 2010

I piatti della nonna




Ci sono piatti che rimandano all'infanzia, come per me questo di cui vi parlo oggi. In Toscana li chiamano "ignudi" (cioé il ripieno dei ravioli "denudato" della pasta), mia madre "malfatti", altri "strozzapreti" (ma la ricetta originale di questi ultimi prevede il pane raffermo). Nei miei ricordi di bambina le "palline di ricotta" (così le chiamavamo più semplicemente io e mia sorella) si facevano con il ripieno dei ravioli che avanzava e mi sono sempre piaciute molto.
Se volete preparale anche voi (anche se non avete fatto pasta ripiena) vi occorrono:
- 500 gr di ricotta fresca
- 2 uova
- un mazzo di spinaci e uno piccolo di bietole
- poca farina (max 100 gr)
- sale
- noce moscata
Dovrete per prima cosa sbollentare la verdura per pochi minuti e poi raffreddarla bene e tritarla a coltello. Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola con una forchetta (o con le mani....) e infine formate delle palline grandi come una grossa noce che infarinerete e butterete nell'acqua bollente salata finchè non saliranno a galla.
A questo punto scolatele e sistematele in una pirofila senza sovrapporle, poi conditele con salsa di pomodoro e parmigiano.
Non vi resta che farle gratinare per 10-15 minuti nel forno a 200° e anche voi tornerete bambini!

mercoledì 24 novembre 2010

Zucca a sorpresa





La zucca ha un fascino particolare perchè è un bellissimo ortaggio anche a livello ornamentale (provate ad aprirla e riempirla di mele e rose, facendo attenzione che rimangano fuori) oltre ad essere estremamente versatile in cucina.
Una preparazione d'effetto è la ricetta che vi presento oggi: una zucca ripiena di sè stessa, altre verdure, formaggio e prosciutto cotto, molto buona e altrettanto bella.
Prendete una zucca, tagliate la calotta e mettetela nel microonde insieme al "cappello" per 15 minuti circa. Quando la polpa si è ammorbidita, toglietela con un cucchiaio e mettetela da parte. In una larga padella fate soffriggere un po' di cipolla in 2 o 3 cucchiai di olio, aggiungete poi altre verdure a scelta (io ho messo zucchine e scarola, ma vanno benissimo anche spinaci o qualunque verdura di stagione) e per ultima la polpa di zucca. Salate, pepate e tenete da parte.
riempite la zucca a strati alternando le verdure con formaggio dolce e prosciutto cotto (lo potete tralasciare se preferite la versione vegetariana).
A questo punto la zucca è pronta per essere servita, docrete solo farla andare in forno (questa volta tradizionale!) per circa 20-25 minuti a 180 gradi.
Non dimenticatevi di mettere anche il "cappello" a cuocere insieme.
La sopresa ai vostri ospiti è assicurata!

domenica 14 novembre 2010

Ravioli si, ma ai carciofi


Oggi ravioli ai carciofi. non abbiate paura di impastare, è molto più facile di quanto si pensi ed è anche rilassante.

Per 4 persone: fate la pasta all'uovo con 300 gr di farina e 3 uova (la proporzione è sempre la stessa, 100 gr di farina e 1 uovo)e lavorate energicamente finché non risulta liscia. A questo punto fatela riposare avvolta nella pellicola per almeno 30 minuti.
Intanto preparate il ripieno. Pulite 3 carciofi (al mercato di San Benedetto trovate dei gentilissimi signori che vi potranno sollevare da questa incombenza) e metteteli nell'acqua gasata (è meglio del limone che lascia un po' di acidità). In un pentolino fate soffriggere dolcemente un cipollotto senza farlo colorire e aggiungere i carciofi tagliati sottilmente e 2 cucchiai di acqua. Salate, pepate e fate cuocere per circa 10 minuti. Mescolate i carciofi cotti con 300 gr di ricotta, 1 uovo, 50 gr di parmigiano e grananglona, sale e pepe. Tirate la sfoglia alla penultima tacca e formate dei ravioli a vostro piacimento.
Per il condimento, in un alarga padella fate cuocere dolcemente 500 gr di pomdorini ciliegia con 4 cucchiai di olio e 1 spicchio di aglio in camicia per circa 10 minuti. In un'altra padellina fate tostare senza grassi 70 gr di guanciale e aggiungetelo ai pomodorini ormai cotti. Cuocete i ravioli e fateli insaporire nel condimento, poi serviteli con una spolverata di grananglona.
Allora, cosa ne dite??

giovedì 11 novembre 2010

Ci vuole poco a far felici i bambini



Guardate la faccia di mio figlio nella foto... La torta l'ha fatta lui, o così pensa, ma tanto basta per farlo giocare una sera intera divertendosi e avendo come risultato una merenda sicuramente migliore delle merendine confezionate.
Vi darò due suggerimenti per la merenda dei vostri bambini: preparate delle ciambelle (che vi dureranno tutta la settimana, forse....) e una torta semplice che può essere portata all'asilo o mangiata in casa con un amichetto.

Torta semplice
Montate 3 uova intere con 125 gr di zucchero fino a ottenere un composto gonfio, aggiungete poi due tazzine di olio di semi e 150 gr di farina mescolata con 1/2 bustina di lievito per dolci. Aromatizzate la torta come volete e fatela cuocere per 40 minuti a 180°. Fatela decorare ai bambini.

Ciambelle
Mescolate 400 gr di farina, 200 gr di zucchero, 180 di strutto, 1 uovo e 3 tuorli, 1 bustina di lievito, buccia di limone e vanillina. Fate una palla e lasciatela riposare, poi stendete la pasta all'altezza di 1/2 cm e tagliate con i tagliapasta (i bambini si divertono un mondo a farlo!). Fate cuocere a 150° per 15 minuti e accoppiatele a due a due con poca marmellata.
La cucina sarà piena di farina, il vostro self control a dura prova (soprattutto se, come me, amate il lavoro pulito in cucina...), ma loro, i vostri bambini, saranno felici in questa veste di piccoli cuochi!

mercoledì 10 novembre 2010

Le tagliatelle di Cookinglaura



Una bella serata tra amici è fatta anche da un buon piatto da condividere insieme. Se fuori piove e fa freddo ci si può sbizzarrire con gli ingredienti caldi, senza far troppo caso alle calorie, tanto il freddo le brucerà....forse!
Ecco la ricetta di oggi (i miei ospiti hanno molto apprezzato):
Tagliatelle con prosciutto cotto, funghi e gorgonzola.
Per quattro ospiti vi serviranno: 250 gr di tagliatelle secche (400 se fresche), 300 gr di funghi champignons, 200 gr. di prosciutto cotto in una sola fetta, 50 gr di burro, uno scalogno, 100 gr di gorgonzola.
Fate sciogliere il burro e fatevi inbiondire lo scalogno dolcemente (versatevi semmai un cucchiaio di acqua), poi aggiungete il prosciutto tagliato a dadini regolari e i funghi. A questo punto, sollevate la fiamma e fate cuocere per circa 5 minuti. Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolatele e conditele con la salsa preparata e il gorgonzola tagliato a cubi grossolani.
Mescolate bene per far sciogliere il formaggio ed eventualmente mantecate con un po' di parmigiano.
che buone, mi sa che le rifaccio stasera....qualcuno vuole venire a cena??

sabato 6 novembre 2010

Il pranzo del sabato





In casa mia non si organizza il pranzo della domenica, ma quello del sabato. Ai miei bambini piace uscire da scuola e trovare quello che hanno precedentemente "ordinato", in generale pietanze di pesce.
Più che delle ricette, oggi vi voglio parlare dell'atmosfera che si può creare per rendere speciale il pranzo del sabato. Con pochi accorgimenti un banale pasto quotidiano si può trasformare in un momento davvero rilassante e piacevole, anche per voi che preparate.
Se è una bella giornata e avete la fortuna di avere uno spazio all'aperto, approfittatene! Apparecchiate in maniera semplice ma non troppo rustica, possibilmente con una tovaglia bianca che farà risaltare i vostri fiori e le vostre piante. Sistemate sul tavolo un centrotavola; in autunno soprattutto potete prepararlo con frutta come melagrane e limoni, piccole zucche dalle forme strane, pigne, ricci di castagne e fiori del vostro giardino.
Servite pietanze semplici, come delle insalate (quella della foto è di avocado, pomodoro e salmone crudo marinato nel limone, condita con olio, sale e pepe)e un piatto di pasta. Sui banchi del mercato sono tornati i ricci, che ho usato per gli spaghetti che vedete nella prima foto.
E poi guardatevi intorno. Perchè vedrete tutto sotto una luce diversa. Anche il quotidiano.

martedì 2 novembre 2010

Voglio andare a vivere in campagna



Certo, la dotta citazione della canzone di Toto Cutugno è solamente un pretesto per dare un titolo a questo post. Però se vi capita di andare in campagna potete trovare spunti meravigliosi per ricette eccezionali.
Ieri nella campagna di Galtellì ho trovato tarassaco freschissimo, bietola selvatica, finocchietto (non è il periodo migliore, ma le barbe sono ancora utilizzabili) e spinaci giapponesi piantati tempo fa ma ormai diventati selvatici.
Con questi ingredienti come base ho preparato uno strudel salato e ua zuppa di ceci.

Strudel salato di erbette selvatiche

Pulire bene le erbette e lessarle in acqua per circa 10 minuti. Farle raffeddare e poi sistemarle sulla pasta sfoglia, coprire con formaggio dolce e una spolverata di grana. Arrotolate stretto, decorate con semi di zucca e fate cuocere in forno caldo per 30 minuti a 200 gradi.

Zuppa di ceci, fregola ed erbette selvatiche

Nella pentola a pressione fate imbiondire dolcemente una cipollina fresca nell'olio, poi aggoungete le erbette selvatiche miste tagliate grossolanamente e i ceci lessati, coprite con acqua a filo, salate e fate cuocere per 30 minuti a partire dal fischio. Fate sfiatare, aprite e aggiungete la fregola che farete cuocere per altri 5 minuti (lasciatela bene al dente perchè con il riposo continuerà a cuocere).

Si attendono commenti!

mercoledì 27 ottobre 2010

La dura fatica del peperoncino



L'autunno è una delle mie stagioni preferite per la cucina. Si ha voglia di cose calde, che facciano atmosfera casalinga. E le conserve fatte in casa sono una di quelle cose che aiutano a crearla.
La dispensa mi piace piena di barattoli, possibilmente preparati da me. I peperoncini ripieni sottolio sono una delle mie preparazioni preferite. Purtroppo prepararli non è così veloce come mangiarli, ma la fatica verrà ripagata.
Prima di tutto svuotate dai semi un chilo di peperoncini piccoli facendo un taglio regolare attorno al picciolo. Fate questa operazione con i guanti di lattice perchè i semini sono piccantissimi. Terminata questa operazione lavateli bene (attenzione perchè emettono delle esalazioni micidiali!), poi bolliteli per 3' in 700 ml di aceto bianco, 300 ml di acqua, uno cucchiaino colmo di sale e uno raso di zucchero.
Fateli asciugare per una notte rovesciati su carta assorbente, poi riempiteli con un ripieno di tonno sottolio e capperi sotto sale sciacquati. Sistemateli senza lasciare spazi nei barattoli puliti e asciutti, riempiteli con olio di oliva e poi sterillizzateli per 20 minuti.
La fatica vi verrà ripagata!

venerdì 22 ottobre 2010

Fate i broccoli, una volta tanto!


Oggi vi tocca l'apologia del broccolo, ortaggio bistrattato (espressivo come un broccolo, non fare il broccolo sono tra le espressioni più gentili che si riferiscono a questo cavolo verde!) eppure dalle molte risorse.
Sa essere rude (come nella ricetta che vi propongo) o gentile e anche raffinato se abbinato con pesce e altre verdure.
Ma stasera avete fretta, dovete preparare la cena e nel vostro frigo resta solo un broccolo e del formaggio? Ma è perfetto. Sentite qua.
Mettete sul fuoco l'acqua per la pasta poi prendete una larga padella nella quale farete saltare la pasta dopo aver preparato il condimento.
Nella padella versate cinque cucchiai di olio e uno spicchio di aglio, poi fate sciogliere quattro filetti di acciughe sott'olio. Aggiungete i broccoli lavati e sminuzzati, poi coprite con un bicchiere di acqua, salate con parsimonia e fate andare coperto per circa 10 minuti o finchè il broccolo è molto tenero. Se necessario aggiungete altra acqua, il condimento non deve essere troppo asciutto.
Nell'attesa grattugiate grossolanamente del formaggio tipo dolcesardo e tenetelo da parte. Scolate la pasta al dente (l'acqua l'avevate salata, vero?) e saltatela nel condimento. Mantecate sul fuoco con il formaggio e servite nella stesa padella. Chi aveva detto che il broccolo è insulso?

Fae

giovedì 21 ottobre 2010

Fried chicken Laura's style



Abbandonate per un attimo le manie salutiste. Oggi vi proporrò dell'ottimo junk food (scusate l'ossimoro....).
Prima di tutto avete bisogno di un pollo di buona qualità, possibilmente allevato a terra e con mais o grano. Poi dovrete sezionarlo a pezzi piccoli e abbastanza regolari e spellarlo.
Sistemate i pezzi di carne in una ciotola larga e conditeli con zenzero grattugiato, succo e buccia di un limone, salsa di soia, poco aglio tritato finemente, prezzemolo. Fate riposare al fresco o in frigorifero per almeno 3-4 ore.
Trascorso il tempo di marinatura, infarinate bene i pezzi di pollo e fateli asciugare per 1 ora.
Per friggere, preparate una padella con abbondante olio di arachidi (io non amo il sapore deciso dell'olio d'oliva in frittura), passate il pollo infarinato nell'uovo sbattuto con sale e pepe e immergete i pezzi di pollo. Il fuoco non dovrà essere troppo forte, altrimenti brucerete l'esterno e la carne non cuocerà a dovere.
Nella foto lo vedete servito con una insalatina di misticanza e mela verde condita con olio e riduzione di aceto balsamico.
Dopo tutto gli americani qualcosa di buono anche in cucina l'hanno fatta, non credete?

sabato 16 ottobre 2010

Paninetti Houdini


Mi piace molto preparare monoporzioni sia dolci che salate, l'avrete capito. Sono belle, coreografiche e consentono alle persone di prendere più volte, se piace. Sono belle nei buffet ma anche in una cena servita, come assaggio di vari antipasti o dolci.
Oggi vi propongo un mio cavallo di battaglia, i paninetti ripieni di salmone e zenzero. Sono come il mago Houdini, sparicsono senza lasciare traccia in pochi minuti!
Prima di tutto dovrete preparare il pane. A questo non si può derogare, se non altro per la dimensione. Se preferite, esistono in commercio delle miscele per pane che si possono usare a prescindere dalla macchina (io non la posseggo e non ne sento il bisogno). Seguite le istruzioni di lievitazione e poi fate delle palline grandi come una piccola noce (piccola!). Sistematele possibilmente in stampini da mini muffin o pirottini di carta piccoli, fate lievitare ancora 30 minuti e poi infornate per 10-15.Preparate il ripieno tritando a coltello del salmone affumicato, aggiungete zenzero tritato, erba cipollina e farcite i paninetti.
Per una versione più veloce, potete aprire i paninetti, spalmarli con formaggio fresco e completare con il salmone affumicato. Quelli della foto sono così e facevano parte di un buffet di matrimonio, ma sono durati poco....Come capiterà a voi se li preparerete!

lunedì 11 ottobre 2010

Classico con brio




Quando viene l'autunno mi viene voglia di cucinare ricette classiche, che sanno di casa. Avete presente ritornare a casa la sera dopo il lavoro e sentire profumo di torta? Che meraviglia!
Oggi però vi darò la ricetta di una torta salata classica, pasta sfoglia con ricotta e spinaci e un mio tocco dato dalla pancetta.
Il procedimento è semplicissimo. Mescolate la ricotta (circa 500 gr) con 1 uovo, un mazzo di spinaci lessati brevemente in acqua bollente, 50 gr di parmigiano grattugiato, 1 uovo, poca pancetta (se vi piace). Riempite il guscio di pasta sfoglia e fate la griglia sopra, poi infornate in forno caldissimo a 200° per 40 minuti, abbassando la temperatura a 180° dopo 10 minuati. Questo passaggio è fondamentale per far gonfiare la pasta subito e mantenerla croccante.
Non sentite già il profumo di autunno?

martedì 5 ottobre 2010

W agli Sposi!!



La mia idea di torta nuziale? quella che ho realizzzato per due miei cari amici e che vedete nella foto. Semplice, sobria ma elegante e allo stesso buona!
Partite da un pan di spagna (se lo volete fare voi, ricordatevi che è una ricetta "modulare": 40 gr di zucchero e altrettanti di farina per ciascun uovo), poi tagliate la calotta e scavatelo dentro per farcirlo con una chantilly italiana (2/3 di crema pasticcera nel nostro caso alla vanigia e 1/3 di panna montata)dopo averlo bagnato con uno sciroppo a base di zucchero e poco liquore.
Ricoprite la superficie e i bordi con panna montata leggermente zuccherata e decorate in maniera sobria (io ho messo scaglie di mandorle e rose fresche).
Bella vero?
Chi è il prossimo che la vuole??

venerdì 1 ottobre 2010

Sweet dreams




Oggi vi parlerò di dolci e vi proporrò due ricette tra le mie preferite: la zuppa inglese e una versione della mousse allo yogurt in crosta di frolla con frutti di bosco.
Per la zuppa inglese vi serve abbondante crema pasticcera (per mezzo lt di latte: 4 tuorli, 125 di zucchero e 70 gr di farina), alchermes (diluito con 1/3 di acqua), biscotti savoiardi e l'albume dei tuorli utilizzati per la crema. Dopo aver sistemato a strati crema e biscotti (se preferite potete anche farne uno al cioccolato), preparate la meringa, che è la cosa più delicata. Pesate gli albumi e aggiungete lo stesso peso di zucchero semolato. Montate con le fruste elettriche fino a farla diventare soda, poi sistematela sulla zuppa zuppa inglese con la siringa per dolci, come nella foto. Spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo e fate riposare per 10 minuti, poi mettetela nel forno tiepido (max 100°) fino a quando non si asciuga.
Per la mousse le dosi sono le seguenti: 500 gr di yogurt, 120 gr di zucchero a velo, 200 ml di panna mmontata e 12 gr di colla di pesce. Ammollate la colla di pesce nell'acqua fredda e scioglietela in poca acqua o liquore, poi aggiungetela allo yogurt mescolato con lo zucchero. Aggiungete la panna montata e il gioco è fatto! Potete guarnirla come volete. Nella foto è dentro un guscio di pasta frolla e decorata con frutti di bosco.
Una meraviglia per gli occhi e per il palato!

mercoledì 29 settembre 2010

La strana coppia



E se vi dicessi: Salmone crudo con le prugne fresche? Non vi vedo ma lo so che molti di voi stanno storcendo il naso. Eppure è un connubio fantastico, che ha convinto anche i miei commensali più tradizionalisti.
Prendete una coda di salmone da circa 1 kg e fatela aprire a libro e dividere in due dal pescivendolo (non è che questo lavoro non lo possiate fare da soli, ma tutto sommato si può derogare). Lasciate la pelle, mi raccomando.
Scegliete un piatto leggermente concavo o una pirofila nel quale le due baffe di salmone stiano comodamente e sistematele con la pelle in basso. Cospargete il pesce con poco zucchero (un cucchiaio per parte sarà sufficiente), un grosso pugno di sale grosso e aromi a piacere (aneto, timo, io preferisco il tè verde).Coprite con la pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero con un peso sopra per almeno 6-8 ore, dopo di che sciacquatelo bene sotto l'acqua corrente e asgiugatelo con carta da cucina. Ora il salmone è pronto per l'uso. Se non lo mangiate subito lo potete congelare e tirare fuori quando serve. Questa tecnica di marinatura "a secco" è norvegese e il risultato è un'ottima e più originale alternativa al salmone affumicato.
Per il piatto finito: tagliate a carpaccio il salmone marinato e accomodatelo nel piatto da portata. Tagliate a piccoli cubetti una o due prugne e sistematele ordinatamente sopra il pesce. Condite con olio, pepe (il sale è superfluo) e poco aceto balsamico. Ci sta molto bene anche l'erba cipollina.
Provare per credere (chi è che lo diceva??).

mercoledì 22 settembre 2010

Cena di salvataggio





Aiuto! Avete aperto la dispensa e avete visto ancora una volta quella montagna di pane che vi è avanzata e che nessuno vuole più mangiare.... E quei pomodori rimasti nel frigo, ormai molli....Ma a volte anche ciò che vi sembra inutile può essere invece molto utile, e con il pane avanzato si possono fare delle cose meravigliose! Come questa: la pappa col pomodoro.
Per un'ottima cena per quattro persone, prendete una casseruola dal fondo spesso, se ne avete una di coccio è meglio, fate imbiondire una grossa cipolla e uno spicchio di aglio intero in 4-5 cucchiai di olio buono (dolcemente, mi raccomando), eliminate l'aglio e aggiungete 1 kg di pomodori ben maturi, pelati e tagliati a pezzetti e qualche polato in scatola. Aggiustate di sale e fate cuocere coperto a fiamma bassa per circa mezz'ora. Se violete, potete frullare con il minipimer. Aggiungete poi il pane raffermo tagliato a cubetti di media grandezza, aggiungete un poco di acqua se risultasse troppo denso. Fate cuocere ancora per almeno 40', controllando di tanto in tanto perchè tende ad attaccarsi sul fondo. Fate riposare anche una giornata intera. Questo passaggio è fondamentale.
A cena, servitela nei piatti, aggiungendo olio crudo, pepe e basilico.
A volte il pane duro e dei pomodori un po' molli possono salvare una cena....

sabato 11 settembre 2010

Cioccolato e frolla, connubio perfetto!





Il cioccolato è uno dei miei ingredienti preferiti nei dolci. E' versatile, elegante e generalmente piace sempre a tutti.
Una delle mie torte predilette è la crostata di cioccolato, un vero classico che richiede qualche attenzione ma che dà magnifici risultati.
La base è la pasta frolla, eseguita con 200 gr di farina, 100 gr rispettivamente di burro e zucchero, 2 tuorli (se la si vuole particolarmente friabile ma più difficile da lavorare) o 1 uovo intero. Non bisogna assolutamente aggiungere altro!! Si può impastare anche velocemente nel mixer perchè la lavorazione non deve essere assolutamente lunga e la pasta non deve riscaldarsi. Quando si arriva a un grosso briciolame si può assemblare velocemente sulla spianatoia facendo una palla che farete riposare in frigo per 30 minuti almeno.
Preparate intanto il ripieno: sciogliete a bagnomaria 200 gr di cioccolato fondente con 200 gr di panna (usate preferibilmente quella fresca e comunque evitate quella vegetale e già zuccherata), poi aggiungete un unovo intero che amalgamerete velocemente con una frusta. Et voilà!!
Tirate la pasta con il mattarello a circa 1 cm (non fatelo con le mani, il risultato sarebbe sempre irrimediabilmente compromesso!) e adagiatela in un ateglia di 24 cm, di diametro. Cuocete in bianco il guscio di frolla con un peso sopra per circa 20minuti, poi aggiungete il ripieno e terminate la cottura a bassa temperatura (120 circa) per circa 30-40 minuti.
Servite con panna montata non zuccherata e aspettate i commenti.....

mercoledì 8 settembre 2010

Sardinian finger food



Detesto chi abusa dei termini inglesi quando si esistono i corrispondenti italiani, ma finger food in italiano proprio non rende l'idea. E' il cibo da mangiare con le dita, senza posate ed è magnifico come amuse bouche (una sorta di pre-antipasto nell'ambito di una cena ricercata) o per un aperitivo.
Queste sono due ricette che i miei ospiti hanno assaggiato insieme a un ottimo champagne:
Crema di sedano con bottarga di muggine
Far sbianchire alcuni gambi teneri di sedano in acqua salata e frullarli con poca acqua di cottura, sale, pepe e olio di oliva. Servirla nei cucchiaini da degustazione e decorare con una fetta di bottarga e poco olio a crudo.
Insalata piccante di melone del Sinis e gamberi rossi
Cuocere nel microonde alla massima potenza per 1 minuto i gamberi sgusciati e conditi con olio, sale e pepe. Preparare una dadolata di melone e condirla con olio, sale, pepe e peperoncino. Adagiare nella coppetta l'insalata di melone e sopra il gambero.
E' vero...per questo è meglio usare una forchettina!!

martedì 31 agosto 2010

W i vegetariani!




Da non vegetariana vi dico che a volte è la nostra pigrizia che ci porta a cucinare con i prodotti animali, che effettivamente a volte risolvono velocemente la questione del pranzo o della cena.
Oggi però vi voglio proporre una ricetta leggera, ancora spiccatamente estiva, da preparare con largo anticipo e che sarà sicuramente apprezzata da tutti ospiti, vegetariani e no.
Si tratta di crespelle fredde ripiene di melanzane e ricotta.
Preparate prima di tutto il ripieno: fate cuocere le melanzane spaccate in due e incise profondamente con tagli a incrocio e condite con olio e sale nel microonde (si, avete sentito bene, nel microonde!) per 10 minuti alla massima potenza.
Scavatene poi la polpa e mescolatela con ricotta (quella vaccina è più leggera, mentre per un gusto più deciso e una consistenza più cremosa si può usare quella di capra), abbondante trito aromatico, sale e pepe.
Farcite le crespelle e arrotolatele. Fate saltare in una padellina antiaderente una brunoise (dadolata molto fine) di verde di zucchina, salate e pepate.
Servite le crespelle farcite a temperatura ambiente con la dadolata di zucchine e una guarnizione a piacere (nella foto ho messo pomodorini e fiori di basilico).
Chi l'ha detto che il vegetarianesimo è noioso??

lunedì 30 agosto 2010

Strudel a 3000 mt di altitudine!




Guardate questa foto e immaginatevi seduti a un tavolo in un rifugio alpino in Austria a quasi 3000 mt di altitudine...Non c'è cosa più bella dopo una camminata che gustare senza sensi di colpa una fetta di apfelstrudel, lo strudel di mele.
E' un dolce magnifico e versatile, che sa di casa ma può essere anche molto raffinato, soprattutto se accompagnato con una salsa inglese alla vaniglia o con panna montata non zuccherata (e non vegetale, un orribile surrogato!!).
La mia ricetta preferita è quella che preparano nei dintorni di Vipiteno, con una pasta frolla addizionata con una punta di lievito che conferisce al dolce una maggiore morbidezza (ricetta base: 200 gr di farina, 100 gr di zucchero, 100 gr di burro, 2 tuorli o 1 uovo intero, una puntina di lievito per dolci).
Il ripieno prevede: mele (4-5, comunque in abbondanza) tagliate a fettine sottili, succo e scorza di limone, 100 gr di zucchero, pinoli, uvetta e cannella. A me piace anche un pizzico di noce moscata o di pepe.
Si sistema il ripieno al centro, si sigilla per bene e si fa riposare in frigorifero, poi si cuoce nel forno caldo a 175° per circa 40 minuti.
Che meraviglia la montagna!!!

sabato 31 luglio 2010

gli involtini primavera di Wendy



Prima di tutto mi scuso per il lungo silenzio. Agosto è un mese che mi rende un po' stanca.... Ma oggi vi devo proporre una magnifica ricetta di involtini primavera della mia amica Wendy Acla Faelden. Wendy è filippina, ma vive a Cagliari ormai da tantissimi anni. Nel video potrete vedere la sua maestria nel prepararli. Vi occorreranno: un trito di abbondante di cipolla e aglio da far rosolare in olio. Aggiungete poi minuscoli cubetti di patata, carota poi piselli e salsa di soya. Utilizzate poi i fogli pronti per involtini primavera che trovate nei negozi di specialità esotiche, preparate gli involtini e friggeleli in abbondante olio caldo ma non bollente. Fidatevi di Wendy. E di me

mercoledì 14 luglio 2010

Big in Japan



Oggi mi sento un po' esotica. Sarà perchè vorrei già essere in vacanza (credo di non essere la sola), sarà perchè mi piacerebbe moltissimo trovarmi in un paese orientale come il Giappone...
Oggi ho voglia di sushi!
Non mi voglio spacciare per una sushi woman (anche perchè i giapponesi inorridirebbero dato che i maestri di sushi sono quasi esclusivamente uomini), ma con molta pazienza, molte prove, gli strumenti e i libri giusti, riesco a tirar fuori un prodotto credo discreto, rispetto almeno a quello che si vede in giro.

La raccomandazione è che il pesce sia molto fresco e venga messo in freezer per almeno 48 ore per distruggere il parassita anisakis (questo soprattutto per il tonno e il pesce azzurro). Poi, per il resto, molta pazienza nel cuocere il riso, il cui procedimento è il seguente:prima di tutto dovete utilizzare un riso glutinoso a chicco tondo (prendete o quello da sushi oppure, se non lo trovate, quello originario). Lavatelo sotto l'acqua corrente fino a che non ha perso l'amido e l'acqua non è limpida, poi scolatelo e fatelo asciugare 15 minuti. Pesate una quantità di acqua uguale al riso e cuocetelo coperto a fiamma alta, per poi abbassarla quando comincia a bollire. Aspettate 12 minuti circa, poi sollevate la fiamma per un ultimo minuto. Lasciate riposare sempre coperto. Rovesciatelo in un largo recipiente in legno (o di un materiale cattivo conduttore di calore) e fatelo raffreddare mescolando e sventolando allo stesso tempo (per accelerare il raffreddamento).
Mentre mescolate, aggiungete la miscela composta da aceto di riso e zucchero (la trovate anche pronta nei negozi esotici). Il riso deve raffreddarsi completamente e va conservato a temperatura ambiente.

Poi utilizzatelo con il pesce nei rolls con l'alga nori(Maki), nelle polpettine allungate (Nigiri) mentre il pesce può essere servito anche solo (sashimi).
Non dimenticate lo zenzero in salamoia e la salsa di soya.
E per accompagnare, niente vino, il tè verde è perfetto!!