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mercoledì 29 settembre 2010

La strana coppia



E se vi dicessi: Salmone crudo con le prugne fresche? Non vi vedo ma lo so che molti di voi stanno storcendo il naso. Eppure è un connubio fantastico, che ha convinto anche i miei commensali più tradizionalisti.
Prendete una coda di salmone da circa 1 kg e fatela aprire a libro e dividere in due dal pescivendolo (non è che questo lavoro non lo possiate fare da soli, ma tutto sommato si può derogare). Lasciate la pelle, mi raccomando.
Scegliete un piatto leggermente concavo o una pirofila nel quale le due baffe di salmone stiano comodamente e sistematele con la pelle in basso. Cospargete il pesce con poco zucchero (un cucchiaio per parte sarà sufficiente), un grosso pugno di sale grosso e aromi a piacere (aneto, timo, io preferisco il tè verde).Coprite con la pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero con un peso sopra per almeno 6-8 ore, dopo di che sciacquatelo bene sotto l'acqua corrente e asgiugatelo con carta da cucina. Ora il salmone è pronto per l'uso. Se non lo mangiate subito lo potete congelare e tirare fuori quando serve. Questa tecnica di marinatura "a secco" è norvegese e il risultato è un'ottima e più originale alternativa al salmone affumicato.
Per il piatto finito: tagliate a carpaccio il salmone marinato e accomodatelo nel piatto da portata. Tagliate a piccoli cubetti una o due prugne e sistematele ordinatamente sopra il pesce. Condite con olio, pepe (il sale è superfluo) e poco aceto balsamico. Ci sta molto bene anche l'erba cipollina.
Provare per credere (chi è che lo diceva??).

mercoledì 22 settembre 2010

Cena di salvataggio





Aiuto! Avete aperto la dispensa e avete visto ancora una volta quella montagna di pane che vi è avanzata e che nessuno vuole più mangiare.... E quei pomodori rimasti nel frigo, ormai molli....Ma a volte anche ciò che vi sembra inutile può essere invece molto utile, e con il pane avanzato si possono fare delle cose meravigliose! Come questa: la pappa col pomodoro.
Per un'ottima cena per quattro persone, prendete una casseruola dal fondo spesso, se ne avete una di coccio è meglio, fate imbiondire una grossa cipolla e uno spicchio di aglio intero in 4-5 cucchiai di olio buono (dolcemente, mi raccomando), eliminate l'aglio e aggiungete 1 kg di pomodori ben maturi, pelati e tagliati a pezzetti e qualche polato in scatola. Aggiustate di sale e fate cuocere coperto a fiamma bassa per circa mezz'ora. Se violete, potete frullare con il minipimer. Aggiungete poi il pane raffermo tagliato a cubetti di media grandezza, aggiungete un poco di acqua se risultasse troppo denso. Fate cuocere ancora per almeno 40', controllando di tanto in tanto perchè tende ad attaccarsi sul fondo. Fate riposare anche una giornata intera. Questo passaggio è fondamentale.
A cena, servitela nei piatti, aggiungendo olio crudo, pepe e basilico.
A volte il pane duro e dei pomodori un po' molli possono salvare una cena....

sabato 11 settembre 2010

Cioccolato e frolla, connubio perfetto!





Il cioccolato è uno dei miei ingredienti preferiti nei dolci. E' versatile, elegante e generalmente piace sempre a tutti.
Una delle mie torte predilette è la crostata di cioccolato, un vero classico che richiede qualche attenzione ma che dà magnifici risultati.
La base è la pasta frolla, eseguita con 200 gr di farina, 100 gr rispettivamente di burro e zucchero, 2 tuorli (se la si vuole particolarmente friabile ma più difficile da lavorare) o 1 uovo intero. Non bisogna assolutamente aggiungere altro!! Si può impastare anche velocemente nel mixer perchè la lavorazione non deve essere assolutamente lunga e la pasta non deve riscaldarsi. Quando si arriva a un grosso briciolame si può assemblare velocemente sulla spianatoia facendo una palla che farete riposare in frigo per 30 minuti almeno.
Preparate intanto il ripieno: sciogliete a bagnomaria 200 gr di cioccolato fondente con 200 gr di panna (usate preferibilmente quella fresca e comunque evitate quella vegetale e già zuccherata), poi aggiungete un unovo intero che amalgamerete velocemente con una frusta. Et voilà!!
Tirate la pasta con il mattarello a circa 1 cm (non fatelo con le mani, il risultato sarebbe sempre irrimediabilmente compromesso!) e adagiatela in un ateglia di 24 cm, di diametro. Cuocete in bianco il guscio di frolla con un peso sopra per circa 20minuti, poi aggiungete il ripieno e terminate la cottura a bassa temperatura (120 circa) per circa 30-40 minuti.
Servite con panna montata non zuccherata e aspettate i commenti.....

mercoledì 8 settembre 2010

Sardinian finger food



Detesto chi abusa dei termini inglesi quando si esistono i corrispondenti italiani, ma finger food in italiano proprio non rende l'idea. E' il cibo da mangiare con le dita, senza posate ed è magnifico come amuse bouche (una sorta di pre-antipasto nell'ambito di una cena ricercata) o per un aperitivo.
Queste sono due ricette che i miei ospiti hanno assaggiato insieme a un ottimo champagne:
Crema di sedano con bottarga di muggine
Far sbianchire alcuni gambi teneri di sedano in acqua salata e frullarli con poca acqua di cottura, sale, pepe e olio di oliva. Servirla nei cucchiaini da degustazione e decorare con una fetta di bottarga e poco olio a crudo.
Insalata piccante di melone del Sinis e gamberi rossi
Cuocere nel microonde alla massima potenza per 1 minuto i gamberi sgusciati e conditi con olio, sale e pepe. Preparare una dadolata di melone e condirla con olio, sale, pepe e peperoncino. Adagiare nella coppetta l'insalata di melone e sopra il gambero.
E' vero...per questo è meglio usare una forchettina!!