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sabato 16 aprile 2011

Non si spreca niente....



Avrete già capito che in cucina non mi piace lo spreco. Ma il riciclo degli ingredienti che non si possono più mangiare freschi per molti è visto come una cosa che rievoca tempi più duri come il dopoguerra.
Invece in tempi di consumismo sfrenato, penso che non sprecare cibo sia importante, sia come gesto con una valenza etica, sia in un'ottica di economia domestica, soprattutto se i risultati sono più che soddisfacenti.
In conclusione, dopo la predica, ecco la ricetta di oggi: polpette di pane e prosciutto.
Me le ha insegnate mia nonna spagnola (Carlota Mercedes Aguilar) tanti anni fa e vi assicuro che sono meravigliose.

Prendete quel pane avanzato e diventato ormai duro (circa 400 gr) che avete nascosto in dispensa (vi dispiace buttarlo ma non sapete cosa farne, vero?) e ammollatelo nel latte abbondante finché non diventa morbido. Strizzatelo bene e mettetelo in una ciotola dove lo mescolerete con circa 50 gr di formaggio grattugiato, 2 uova intere, prosciutto crudo tritato a coltello, prezzemolo, sale. Lavorate bene con le mani aggiungendo poca farina sino a ottenere una consistenza non troppo compatta nè troppo morbida, poi formate delle palline grosse come una noce e impanatele nel pane grattugiato.
Fatele un po' asciugare e intanto preparate il sugo.

In una casseruola che possa contenere comodamente anche le polpette, fate imbiondire una piccola cipolla in quattro cucchiai di olio, aggiungete 500 gr di pelati, salate e fate cuocere circa 10 minuti.
Friggete le polpette di pane in abbondante olio di semi e aggiungetele al sugo. Cuocete per circa 10' e spegnete. Mangiate il giorno dopo sono ancora piùù buone.
Mia nonna era una grande cuoca, non pensate?

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